Fisco: la patrimonialina non conosce proporzioni

Il prelievo fiscale sarà più pesante per i piccoli investitori



FTAOnline, Milano, 17 Ott 2012 - 12:31

Si avvicina l'appuntamento con la «patrimonialina», il prelievo che verrà applicato sui rendiconti annuali di tutti gli investimenti. La tassa, approvata con il decreto Salva-Italia di fine anno, sa di beffa per i piccoli investitori: infatti, prevede un versamento minimo senza esenzioni per gli importi bassi.

La “patrimonialina” penalizza i piccoli investitori
Tanto i miliardari quanto i piccoli risparmiatori a fine anno saranno chiamati a pagare la nuova imposta sui prodotti finanziari. Secondo la legge, il prelievo fiscale – per il 2012 – dovrà essere pari all'1 per mille del valore dei prodotti finanziari, con un importo minimo di 34,20 euro che sarà comunque dovuto.

Ovviamente, con queste caratteristiche, l'imposta non sarà assorbita da tutti con eguale disinvoltura: il peso di 34,20 euro su chi ha prodotti miliardi per un valore di un milione di euro è (quasi) impercettible, mentre per il piccolo investitore che ha 500 euro investiti nel fondo, la stessa cifra "pesa" per circa il 7% del capitale.


La situazione sarà ancora più evidente nel 2013, quando l'aliquota dell'imposta (valida su conti di deposito, azioni, bond, fondi comuni, polizze unit linked, gestioni patrimoniali e tutto quello che si configura come investimento degno di rendiconto) salirà dall'1 al all'1,5 per mille.

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