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Fisco

Bonus assunzioni al capolinea


Esauriti i finanziamenti per le assunzioni nel Meridione


FTAOnline News, Milano 14 Nov 2008 - 08:54

Si conclude la prima edizione del contributo statale per le assunzioni nelle aree svantaggiate. A rendere nota la «conclusione dell'assegnazione delle risorse», pari a 200 milioni per tre anni (2008-2010), è stata l'agenzia delle Entrate, che ha pubblicato sul proprio sito internet il provvedimento direttoriale previsto dal decreto dell'Economia 12 marzo 2008, attuativo dell'agevolazione reintrodotta dalla legge 244 del 2007.

L’ultima domanda “parzialmente accolta” è stata consegnata in data 19 ottobre, mentre il primo invio risale al 15 luglio scorso. Ma adesso basta, le risorse sono finite. Agli esclusi non resta che sperare nel ripescaggio.

Caratteristiche del bonus

Dopo essersi fermata nel 2006, la macchina del bonus – 333 euro al mese per lavoratore (416 per lavoratrice) – si era rimessa in moto con la Finanziaria 2008 (articolo 2, commi da 539 a 547 della legge 244 del 2007), che l'ha previsto per il 2008, 2009 e 2010 a favore dei datori di lavoro che, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008, incrementano nelle aree svantaggiate di Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise il numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Il tutto, però, nei limiti dello stanziamento di 200 milioni di euro per ciascun anno, limite raggiunto lo scorso 19 ottobre.

La seconda edizione

Per gli esclusi dal beneficio per esaurimento dei fondi il decreto di marzo prevede una sorta di «riapertura dei termini» con la presentazione, dal 1° al 20 aprile 2009 e 2010, di una nuova domanda telematica, per l'attribuzione del credito in misura non superiore a quanto chiesto con la domanda respinta. Lo stesso provvedimento precisa che per l'accoglimento delle nuove domande si applicherà l'ordine cronologico di presentazione di quelle originarie.

Non ci saranno, tuttavia, nuovi stanziamenti. Gli esclusi devono così sperare nelle rinunce o negli errori (l'indicazione di minori cespiti spettanti) di altri, oppure nel mancato invio, sempre da parte di altri, della comunicazione sul rispetto dei requisiti al credito. Infatti, i datori di lavoro che si sono visti accogliere la domanda non hanno ancora concluso gli adempimenti: Dal 1° febbraio al 31 marzo dovranno inviare all'agenzia delle Entrate una comunicazione che certifichi il rispetto delle condizioni per ottenere il beneficio. Altrimenti lo perderanno.

 


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