Casa: il 2013 è l’anno dell’affitto

Cresce la domanda di immobili in affitto e calano i prezzi delle case.



FTAOnline, Milano, 15 Feb 2013 - 10:48

A fronte di una riduzione delle vendite di immobili si richiedono molte più case in affitto.
Cambia anche la tipologia di coloro che accedono a questo settore di mercato con uno scatto in avanti di famiglie con figli e di giovani coppie che hanno difficoltà ad  accedere a mutui.

Cambia il mercato immobiliare a favore dell’affitto
Il mercato immobiliare ha registrato nel 2012 un calo delle vendite pari al 25% con un crollo contestuale della domanda di mutui. Tuttavia, la domanda di immobili non si è arrestata ma ha cambiato forma: oggi si richiedono molte più case in affitto. Molte famiglie hanno trovato difficoltà a pagare le rate del mutuo, a causa della crisi economica, e hanno preferito vendere l'immobile, nonostante la svalutazione del mercato, per ripiegare sull'affitto. Un altro motivo è che la locazione piuttosto dell’acquisto rappresenta una forma mentis, un modo meno vincolante di legarsi ad un luogo, e il lavoro, sempre più flessibile, porta infatti spesso molte famiglie a doversi trasferire per non perdere la propria occupazione.

Cambia anche il profilo di coloro i quali accedono a questo settore di mercato, non più solo studenti, single e pendolari, ma anche giovani coppie che faticano ad accedere ai mutui e famiglie con figli. Si tratta in particolare di nuclei famigliari che hanno trovato molte difficoltà a pagare le rate del mutuo a causa della crisi economica e che hanno pertanto preferito vendere l’immobile per ripiegare sull’affitto.

Canoni di locazione
Secondo un’indagine condotta da idealista.it sui canoni di locazione 2012 risulta che Milano è la capitale italiana dei rendimenti immobiliari, garantendo un profitto pari ai Btp decennali. Sono però rendimenti che vanno considerati al lordo delle tasse (Imu e cedolare secca). Dai dati della ricerca si scopre che Milano, con il suo rendimento del 4,4%, batte Roma (3,9%), piazzandosi al top delle città con il rendimento migliore a livello internazionale, davanti a Berlino (4,1%),  Londra (3,4%) e Parigi (3%), e non distante dai rendimenti dalle mete classiche dell’investimento estero, come New york (4,7%) e Tokio (4,5%).
Tra le città europee invece, il rendimento più alto, secondo l’indagine è quello delle case di Amsterdam (5,1%); il più basso il Principato di Monaco (1,6%). Tra le città extraeuropee, le rendite maggiori sono a Sidney (4,9%), quelle più basse a Hong Kong (3,1%).

Vendita
Un anno difficile quindi per chi ha deciso di vendere, specie per quanto riguarda le seconde case ormai diventate un peso gravoso a causa delle imposte come l’Imu e la tassa sui rifiuti. Anno difficile anche perché le persone comprano poco a causa delle ristrettezze economiche, ed ecco allora che per non tenere le case vuote molti proprietari hanno preferito affittare.

Del resto, l’indagine ha evidenziato un vero e proprio crollo dei prezzi delle case rispetto al 2012. I ribassi riguardano negli ultimi 3 mesi del 2012 il 70% delle città capoluogo analizzate, tra cui emergono Padova, Bari e Roma. Si è tenuto conto dei circa 44 mila annunci pubblicati sul portale e si è osservato come i prezzi di richiesta abbiano registrato nel 2012 un calo medio del 5%, in cui solo Napoli e Milano, si “salvano” seppur con alti e bassi. Un’opzione possibile per il futuro è l’affitto a riscatto che permette di affittare oggi e riscattare più avanti, detraendo infatti dal prezzo finale quanto pagato fino al momento del riscatto.

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