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Zenith Energy presenta valutazione di impatto ambientale per giacimento uranio a Novazza

News Image (Teleborsa) - Zenith Energy, società internazionale di produzione e sviluppo energetico, ha presentato al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) una valutazione di impatto ambientale (VIA) completa per il giacimento di uranio di Novazza. La società - quotata sul mercato principale della Borsa di Londra, sull'Euronext Growth della Borsa di Oslo e sullo Spotlight Stock Market svedese - lo scorso novembre aveva reso noto l'intenzione di chiedere i permessi di esplorazione relative ai due maggiori giacimenti di uranio in Italia, situati in Lombardia: il giacimento di Val Vedello in provincia di Sondrio e il giacimento di Novazza in provincia di Bergamo.

A seguito della presentazione della VIA, verrà istituita una commissione ad hoc per valutare la VIA di Novazza in conformità con le normative ambientali nazionali ed europee. Questa fase rappresenta l'ultimo requisito prima del rilascio della licenza di esplorazione. Zenith Energy prevede che il processo di approvazione richiederà circa sei mesi dalla data di presentazione.

La società ha richiesto e ottenuto una proroga fino al 15 luglio 2026 per la presentazione della VIA per Val Vedello. La proroga si è resa necessaria a causa dei ritardi nell'accesso al sito, dovuti, tra l'altro, alle avverse condizioni meteorologiche, si legge in una nota.

Val Vedello e Novazza furono scoperte e sviluppate per la prima volta da AGIP Nucleare, ex filiale della compagnia petrolifera nazionale italiana, tra il 1959 e il 1982 nell'ambito del Programma Nazionale per l'Energia Nucleare. I giacimenti furono individuati attraverso ampie campagne di esplorazione geomineralogica promosse dal Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare (CNEN). Questi programmi hanno reso Val Vedello e Novazza i più importanti sistemi polimetallici a uranio in Italia, segnando un capitolo fondamentale nello sviluppo scientifico e industriale del Paese. Le esplorazioni condotte da CNEN e dalle sue controllate AGIP hanno definito una risorsa stimata, ormai storica, di circa 1.000 tonnellate di uranio metallico (U) a Novazza e di circa 6.000 tonnellate di ossido di uranio (U3O8) a Val Vedello.

A Novazza, lo sviluppo sotterraneo ha raggiunto quattro livelli, con oltre 100 perforazioni diamantate e più di 6 km di gallerie sotterranee. Studi storici hanno delineato un obiettivo di esplorazione di 2,5-3,0 milioni di libbre con un tenore di U3O8 compreso tra lo 0,1% e lo 0,2%. Il giacimento di Val Vedello, situato a circa 15 km a nord di Novazza e ad un'altitudine maggiore, risulta essere più esteso, con 11.000 metri di sviluppo sotterraneo e 60.000 metri di perforazioni registrate.

Val Vedello e Novazza costituiscono il più grande giacimento di uranio conosciuto in Italia, caratterizzato da un'estesa e ben progettata rete mineraria sotterranea multilivello, accessibile ai veicoli e pronta per un immediato rientro. Questa infrastruttura preesistente "consente alle moderne attività di esplorazione di procedere rapidamente e a costi minimi, senza la necessità di nuove gallerie, fornendo un punto di partenza avanzato per la riqualificazione", sostiene Zenith Energy.

L'Italia ha abbandonato l'energia nucleare in seguito al referendum del 1987, una decisione poi ribadita dal referendum del 2011. Tuttavia, il panorama energetico europeo ha subito da allora una profonda trasformazione. A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina e della più recente instabilità in alcune zone del Medio Oriente, la sicurezza energetica, l'indipendenza dall'approvvigionamento e la resilienza dei minerali critici sono diventate priorità politiche centrali in tutta Europa. Secondo la società, "anche l'opinione pubblica italiana sembra evolversi" e "si sta diffondendo la consapevolezza del potenziale ruolo che l'energia nucleare e la filiera dell'uranio possono svolgere nella realizzazione di un sistema energetico stabile e a basse emissioni di carbonio".

"La presentazione della Valutazione di Impatto Ambientale di Novazza rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo del nostro portafoglio di uranio in Italia - ha detto l'AD Andrea Cattaneo - Con Novazza ora formalmente in fase di valutazione nell'ambito del processo VIA, siamo entrati nella fase finale prima dell'assegnazione della licenza di esplorazione per i più importanti giacimenti storici di uranio in Italia. Novazza beneficia di un'ampia infrastruttura preesistente e di lavori infrastrutturali sotterranei sviluppati da AGIP Nucleare, che riteniamo offrano un prezioso vantaggio strategico ed economico. Continuiamo a dare priorità a un dialogo aperto e costruttivo con le comunità locali, le autorità regionali e tutte le parti interessate. Crediamo fermamente che lo sviluppo responsabile delle risorse debba essere fondato sulla fiducia, sulla collaborazione e sulla realizzazione di benefici tangibili a lungo termine".

(Teleborsa) 16-04-2026 15:36


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