Voli, il jet fuel sfiora i 5 dollari al gallone negli USA: stangata sui costi delle compagnie
(Teleborsa) - I prezzi del carburante per aerei a New York e Los Angeles si avvicinano nuovamente alla soglia dei 5 dollari al gallone, spinti dalle difficoltà nelle forniture legate agli attacchi ucraini alle raffinerie russe e alla riduzione delle spedizioni di prodotti raffinati dal Medio Oriente.Giovedì il jet fuel ha raggiunto i 4,95 dollari al gallone a New York, il livello più alto da fine marzo, mentre a Los Angeles è salito a 4,91 dollari, il massimo da fine aprile. Il rialzo si registra nonostante una lieve flessione dei prezzi sulla costa del Golfo del Messico, la regione di riferimento per il mercato statunitense.
Costi in aumento per le compagnie aeree
L'impennata dei prezzi rischia di tradursi in un aumento dei costi dei voli e di aggravare le spese per il carburante delle compagnie aeree, con ripercussioni sull'inflazione e sul settore dei viaggi.
Delta Air Lines ha dichiarato venerdì di prevedere per quest'anno circa 6 miliardi di dollari di costi aggiuntivi per il carburante rispetto al 2025. Per il prossimo trimestre, la compagnia stima un prezzo del carburante pari a 4,25 dollari al gallone.
Delta dispone di una maggiore protezione dalle oscillazioni dei prezzi legate alla guerra grazie alla proprietà di una raffineria petrolifera e alla focalizzazione sulla clientela premium. Nonostante questi fattori, si prevede che i prezzi elevati dei biglietti aerei persistano ancora a lungo.
Diesel e carburante per aerei sotto pressione
Le tensioni sulle forniture riguardano soprattutto il diesel, sia a livello internazionale sia negli Stati Uniti, dove le scorte sono scese ai livelli stagionali più bassi mai registrati.
Il prezzo del diesel è strettamente collegato a quello del carburante per aerei, poiché entrambi appartengono alla categoria dei distillati medi e vengono ottenuti attraverso processi di raffinazione simili. Per questo, un aumento della produzione di uno dei due carburanti può sottrarre capacità produttiva all'altro, influenzandone la disponibilità sul mercato.
Dopo essere aumentata sensibilmente tra aprile e settembre, la produzione di jet fuel è tornata su livelli vicini a quelli di marzo. Le scorte restano consistenti, ma non raggiungono più i massimi stagionali registrati a luglio e agosto. Il quadro dell'offerta continua così a risentire delle interruzioni delle forniture e delle difficoltà del mercato dei prodotti raffinati.
(Teleborsa) 09-10-2026 20:16