Vestas migliora la guidance sulla redditività e lancia nuovo buyback
(Teleborsa) - Vestas, colosso danese delle turbine eoliche, ha generato un fatturato di 4.723 milioni di euro nel secondo trimestre del 2026, in aumento del 26,1% rispetto al secondo trimestre del 2025. L'EBIT al lordo delle voci straordinarie si è attestato a 446 milioni di euro, con un margine EBIT al lordo delle voci straordinarie del 9,4%, rispetto all'1,5% del secondo trimestre del 2025. Il free cash flow rettificato è stato pari a 94 milioni di euro, rispetto a un valore negativo di 227 milioni di euro nel secondo trimestre del 2025.Gli ordini trimestrali, sia fermi che incondizionati, per turbine eoliche sono ammontati a 3.349 MW, con un incremento del 67% rispetto al secondo trimestre del 2025. Il valore del portafoglio ordini per turbine eoliche al 30 giugno 2026 era pari a 36 miliardi di euro. Oltre al portafoglio ordini per turbine eoliche, alla fine del trimestre Vestas deteneva contratti di servizio con ricavi futuri previsti pari a 40,9 miliardi di euro. Il valore complessivo degli ordini e dei contratti di assistenza per turbine eoliche si è attestato a 76,9 miliardi di euro, con un incremento di 9,6 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il board ha deciso di avviare un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per un valore di 400 milioni di euro.
"La domanda di soluzioni per l'energia eolica rimane forte grazie alla crescente necessità di energia sicura, accessibile e sostenibile", ha commentato il CEO Henrik Andersen.
Vestas ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per l'intero anno, stimando ora un margine EBIT ante oneri straordinari del 7-9% (in precedenza 6-8%). Le previsioni per il fatturato e gli investimenti totali rimangono invariate, rispettivamente a 20-22 miliardi di euro e circa 1,2 miliardi di euro.
(Teleborsa) 12-08-2026 08:30