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Trump provoca Teheran: Hormuz "territorio USA". Nuove rappresaglie nel Golfo

News Image (Teleborsa) - E' stallo in Medioriente dopo la scadenza della tregua d 60 giorni finalizzata a raggiungere un accordo sul nucleare e sul transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Tregua che, peraltro, è stata ripetutamente violata da ambo e parti e che è stata seguita da una nuova escalation negli ultimi giorni.

Nelle ultime ore, i ribelli Houthi hanno lanciato un attacco con droni contro una raffineria di Aramco a Sud dell'Arabia Saudita, mentre l'air force degli gli Emirati Arabi afferma di aver intercettato il lancio di due missili da parte dell'Iran: uno è caduto al di fuori del territorio emiratino, il secondo nelle acque territoriali degli Emirati.

Il Presidente americano Donald Trump non sembra aver fretta di concludere un accordo e continua a provocare l'Iran: ultimo atto la pubblicazione sul social Truth di una cartina dello Stretto di Hormuz che rivendica come territorio sotto il controllo americano con la scritta "new US Territory".

Per tutta risposta Teheran replica che si tratta di "un'illusione" e che lo Stretto, dove transita circa il 30% del petrolio estratto ogni giorno, è e resterà chiuso fino a quando gli USA non revocheranno il blocco navale e le sanzioni contro l'Iran. "La sua illusione sullo stretto di Hormuz verrà presto corretta. Oppure correggeremo noi le illusioni di quest'uomo", ha replicato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un post su X.

Le posizioni fra Washington e Teheran sono molto distanti e le relazioni diplomatiche sembrerebbero aver raggiunto un vicolo cieco, nonostante l'inviato in Medioriente Jared Kushner abbia dichiarato il contrario. In un'intervista a Fox News, Kushner ha confermato che le trattative fra il governo americano e l'Iran sono più intense che mai. "Si sono svolti molti dialoghi proficui", ha affermato l'inviato e genero di Trump, aggiungendo che il Presidente "farà un accordo quando le condizioni saranno mature".

Affermazioni che però Trump ha smentito a stretto giro, ribadendo che "non sono in corso, né sono previsti, colloqui o conversazioni con la Repubblica Islamica dell'Iran". Il tycoon ha anche aggiunto, smentendo le affermazioni del governo iraniano, che lo Stretto di Hormuz è aperto e bonificato dalle mine. "Il blocco navale rimane pienamente in vigore. - ha scritto - Lo stretto di Hormuz è aperto e operativo. Tutte le mine marine sono state rimosse o fatte brillare".

Lo stallo di certo non fa bene ai mercati finanziari, con il petrolio che continua a salire ed ha ormai superato la soglia dei 90 dollari al barile. Il Brent tratta questa mattina a 91,68 dollari al barile, in rialzo dello 0,685, mentre il WTI scambia a 84,70 dollari/barile, in crescita dello 0,74%.

(Teleborsa) 19-08-2026 08:27


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