Treasury USA, UniCredit: rendimenti "notevolmente stabili" nonostante elevata incertezza politica
(Teleborsa) - Sebbene l'inizio del 2026 sia stato caratterizzato da una forte incertezza politica, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono rimasti "notevolmente stabili". Lo fa notare UniCredit in una ricerca sul tema, spiegando che - in prospettiva - preservare l'indipendenza della Fed sarà essenziale per ancorare il segmento a lungo termine della curva. Inoltre, anche se è prevista una graduale riduzione dell'esposizione degli investitori globali agli asset statunitensi nel tempo, sono "improbabili" le vendite legate a una militarizzazione degli UST."L'inizio del 2026 è stato caratterizzato da una forte incertezza politica: l'intervento degli Stati Uniti in Venezuela, che ha destabilizzato gli equilibri geopolitici, le tensioni tra Stati Uniti e UE relative alla Groenlandia e i rinnovati attacchi all'indipendenza della Fed - si legge in una nota firmata da Luca Cazzulani, Head of Strategy, FI Strategist di UniCredit - Questi fattori hanno alimentato il dibattito sulla diminuzione dell'attrattiva degli asset statunitensi e, in particolare, sulla possibilità che i titoli del Tesoro USA stiano perdendo il loro status di bene rifugio globale. Qualsiasi calo prolungato della domanda di UST sarebbe problematico, dati gli ampi deficit fiscali e la conseguente elevata emissione. Tuttavia, nonostante questi fattori, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono rimasti notevolmente stabili".
Secondo UniCredit, diversi fattori contribuiscono a spiegare resilienza dei titoli del Tesoro USA. In primi, il taglio dei tassi: l'aspettativa di un ulteriore allentamento da parte della Fed continua a sostenere il mercato. Inoltre, la Fed ha ripreso gli acquisti di buoni del Tesoro, aggiungendo circa 60 miliardi di dollari da dicembre. Sebbene inquadrata come una mossa tecnica volta a mantenere ampie riserve bancarie, segnala comunque che la banca centrale dispone di alcuni strumenti per contenere la pressione al rialzo sui rendimenti. Allo stesso modo, il Tesoro statunitense ha anche un margine di manovra per adeguare la composizione delle emissioni nel breve termine.
Un altro aspetto è la solida economia statunitense, come dimostra la crescita annualizzata del PIL reale del 4,4% registrata nel terzo trimestre del 2025. La robusta attività migliora le prospettive del rapporto debito/PIL e compensa in parte le preoccupazioni relative a una politica fiscale eccessivamente accomodante. "Affinché questo contesto favorevole rimanga intatto, tuttavia, è importante che l'incertezza politica si riduca anziché intensificarsi", viene sottolineato.
Molto importante è anche l'indipendenza della Fed: gli investitori non sembrano eccessivamente preoccupati per la perdita di indipendenza della Fed. Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esercitato pressioni sul presidente della Fed Jerome Powell e ha cercato di licenziare la governatrice della Fed Lisa Cook, i mercati probabilmente traggono conforto dalla struttura di governance collegiale dell'istituzione, che limita la portata di interferenze politiche dirette. "Quando la Fed ha alzato i tassi al 5,5%, i mercati hanno interpretato questo come un fermo impegno a contenere l'inflazione, e questo ha mantenuto i rendimenti a 10 anni ben al di sotto dei tassi ufficiali - osserva Cazzulani - Una Fed influenzata politicamente rischierebbe di destabilizzare sia le aspettative di inflazione che i premi a termine".
Infine, va considerata la domanda estera di titoli del Tesoro USA: nei primi undici mesi del 2025, gli investitori esteri hanno aumentato le loro partecipazioni in titoli del Tesoro USA di circa 600 miliardi di dollari. Le recenti tensioni tra Stati Uniti e UE hanno innescato il dibattito sull'ipotetica "militarizzazione" delle partecipazioni europee in titoli del Tesoro USA. "I mercati sono rimasti sostanzialmente indifferenti a questo, e a ragione", è il commento dell'esperto.
(Teleborsa) 26-01-2026 11:15
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 72,27 | +0,71 | 14.43.42 | 71,96 | 72,61 | 72,10 |