Treasury in calo e rendimenti in rialzo tra petrolio e tensioni con l'Iran
(Teleborsa) - I titoli di Stato statunitensi hanno registrato un calo, con rendimenti in aumento, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire nel contesto della guerra in Medio Oriente e dell'ultimatum imposto dal presidente Donald Trump all'Iran.I rendimenti dei Treasury sono saliti fino a 5 punti base, con le scadenze più lunghe - in particolare i titoli a 10 e 30 anni - che hanno guidato il movimento. Anche i rendimenti a breve termine sono aumentati di 2-3 punti base, alla vigilia di una nuova tornata di aste del Tesoro statunitense, tra cui un'emissione da 58 miliardi di dollari di titoli triennali.
Il contesto resta fragile: la domanda per le aste recenti è risultata debole, riflettendo l'incertezza dei mercati dopo l'inizio del conflitto. Gli investitori restano cauti anche a causa dei segnali contrastanti sull'evoluzione della crisi, con i negoziati che appaiono intermittenti.
A sostenere il rialzo dei rendimenti è soprattutto l'impennata dei prezzi dell'energia. Il greggio statunitense WTI ha registrato nuovi aumenti, diventando uno dei principali driver dei movimenti obbligazionari nelle ultime settimane. Tuttavia, i timori che uno choc energetico possa frenare la crescita economica globale stanno limitando ulteriori rialzi dei rendimenti.
Anche i mercati obbligazionari europei hanno mostrato debolezza, con rendimenti in forte aumento, spinti dalle aspettative di un possibile inasprimento della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea e della Bank of England.
L'Europa appare particolarmente vulnerabile agli effetti della crisi energetica, data la forte dipendenza dalle importazioni. L'aumento dei prezzi di petrolio e gas potrebbe infatti alimentare l'inflazione, costringendo le banche centrali a mantenere tassi più elevati più a lungo.
Nel frattempo, anche le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve si stanno adeguando: se prima del conflitto erano attesi due tagli dei tassi nel 2026, ora i mercati scontano una sola riduzione entro la fine del prossimo anno, riflettendo un quadro più incerto e orientato alla cautela.
(Teleborsa) 07-04-2026 20:29