Standard Ethics, possibile entro il 2028 l'assegnazione del rating massimo: vicine BPER e Fineco
(Teleborsa) - In oltre 20 anni di emissione dello Standard Ethics Rating (SER) - il rating ESG di compliance alle indicazioni internazionali Onu, Ocse e Ue - Standard Ethics ha osservato anno dopo anno un aumento della percentuale di società quotate che conseguono un Sustainable Grade (rating pari o superiore a "EE-") e oggi oltre il 70% delle principali società quotate europee ha raggiunto questo livello. Il dato mostra come le imprese monitorate abbiano progressivamente allineato le proprie strategie ESG alle linee guida internazionali sulla Sostenibilità riducendo approcci soggettivi (talvolta di marketing) a beneficio di politiche sostanziali, misurabili e condivise nell'interesse del pianeta e delle nuove generazioni.Attualmente, su oltre 500 SER in corso di validità, 8 società detengono il Corporate Standard Ethics Rating (SER) a livello "EEE-" ("Eccellente"). Si tratta del London Stock Exchange Group e Vodafone Group nel Regno Unito, di BPER Banca e FinecoBank in Italia, Capgemini e Unibail-Rodamco-Westfield in Francia, nonché NN Group e Wolters Kluwer nei Paesi Bassi.
Dal 2004, l'Agenzia non ha mai attribuito la massima valutazione nel caso di un Corporate SER ("EEE") ritendo improbabile, per una impresa, il massimo grado di allineamento e il suo mantenimento. Standard Ethics ritiene ora questa possibilità concreta e realizzabile dal 2028, poiché l'evoluzione delle strategie di sostenibilità è diventata una priorità per alcune grandi quotate e le capacità di gestione dei rischi ESG è migliore rispetto ad alcuni anni fa.
Nel caso delle società quotate, la tripla E viene assegnata al soddisfacimento di determinati requisiti standard tratti dagli auspici e dagli orientamenti Ue, Onu ed Ocse negli ambiti ESG. Tra questi rientrano le seguenti condizioni: una disposizione statutaria che preveda l'obbligo di rispettare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e, più in generale, l'allineamento della struttura ai più avanzati principi di sostenibilità e di corporate governance; una posizione competitiva e non monopolistica e senza il coinvolgimento in cartelli competitivi; un capitale liberamente quotato ed acquistabile e con i medesimi diritti sostanziali (es. i patti di sindacato o voto maggiorato possono comportare valutazioni negative); una proprietà ampiamente diffusa e priva di posizioni dominanti o azionisti di controllo controbilanciati da adeguati strumenti di governo e controllo; tutti i consiglieri d'amministrazione indipendenti dalla proprietà e sottoposti ad un Codice di Condotta che garantisca un operato trasparente; una procedura interna e di controllo che verifichi il rispetto degli standard internazionalmente riconosciuti più aggiornati in materia sociale ed ambientale (Onu; Ocse; Ue).
Altri elementi positivi sono: una selezione del personale trasparente (compresi i dirigenti); un organismo indipendente di controllo interno, auspicabilmente collegato all'Assemblea dei Soci ed operativo sino al livello del CdA, per verificare il rispetto delle indicazioni comunitarie e dei principi sui conflitti di interesse, sulla corporate governance, su contabilità e finanza straordinaria, promossi dalla Ue, dall'Onu e dall'Ocse; un ufficio di relazioni esterne e di comunicazione che in linea con le ultime norme ed il principio "Comply or Explain", comunica all'esterno con regolarità ed indipendenza.
(Teleborsa) 02-11-2026 08:26
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finecobank | 21,05 | +1,59 | 9.48.27 | 20,80 | 21,05 | 20,90 |
| Bper Banca | 13,132 | +1,08 | 9.49.15 | 13,002 | 13,138 | 13,016 |