Somec, backlog record sopra 1,1 miliardi: pronta a riavviare l'M&A su Mestieri
(Teleborsa) - Somec, società quotata su Euronext Milan attiva nella realizzazione di progetti in ambito navale e civile, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi consolidati a 186,3 milioni di euro, in flessione del 3,3% (-1,4% a cambi costanti) rispetto ai 192,7 milioni dello stesso periodo del 2025, quando il livello di attività era stato particolarmente sostenuto. "Stiamo mantenendo quanto annunciato due anni fa. Avevamo detto di voler preservare il fatturato, riportare in alto i margini e abbassare la PFN: è quello che stiamo facendo", ha detto a Teleborsa il presidente Oscar Marchetto.A fronte del calo del fatturato, la redditività ha toccato infatti il massimo storico: l'EBITDA si è attestato a 17,5 milioni di euro, in crescita dai 15,8 milioni dell'anno precedente, con un margine salito al 9,4% dall'8,2%. L'EBIT è cresciuto del 37,5% a 11,2 milioni (6,0% sui ricavi, contro il 4,2% del primo semestre 2025), mentre il risultato netto è più che triplicato a 6,1 milioni di euro, dai 2 milioni dell'anno precedente. Anche sul debito il gruppo ha fatto passi avanti: la Posizione Finanziaria Netta ante-IFRS 16 si è ridotta a 12,5 milioni di euro, dai 13,8 milioni di fine 2025 e in netto calo rispetto ai 40,4 milioni di un anno prima (includendo l'effetto IFRS 16, la PFN è pari a 36,1 milioni, in miglioramento rispetto ai 36,5 milioni di dicembre 2025). "Abbiamo fatto dei miracoli: in due anni abbiamo abbassato la PFN di 50 milioni", ha commentato Marchetto.
A livello divisionale, Horizons (sistemi ingegnerizzati per architetture navali e facciate civili) ha segnato ricavi per 112,7 milioni (-3,7%), penalizzata dal cambio euro/dollaro e da una normale modulazione dei progetti. Talenta (cucine professionali e aree catering, prevalentemente per il mercato navale) è cresciuta del 41,3% a 40,3 milioni, beneficiando dei progetti acquisiti nei semestri precedenti. Mestieri (interior personalizzati) è invece scesa a 37,8 milioni dai 50,8 milioni, un calo del 25,7% legato alla rimodulazione programmata delle attività di interior navale nell'ambito del riposizionamento strategico della divisione. Il group CFO Daniel Bicciato inquadra queste oscillazioni come una dinamica fisiologica del business: "È stato un semestre dove si vede un effetto compensativo delle divisioni, un elemento che possiamo sempre avere nel nostro business, che forse dovrebbe essere misurato sui 24 mesi perché può essere influenzato da apertura, partenza e chiusura di uno specifico progetto".
Ma il dato più significativo del semestre, secondo Marchetto, è un altro: "La vera sorpresa è il backlog, siamo ora al record assoluto, e abbiamo preso la più grande commessa del gruppo negli USA con Fabrica, un progetto iconico al centro di Manhattan". Il portafoglio ordini è salito infatti a 956 milioni di euro al 30 giugno (da 771 milioni a fine 2025) e, grazie ai nuovi ordini comunicati nelle ultime settimane, ha già superato quota 1,1 miliardi di euro. La commessa Fabrica si inserisce, spiega il presidente, in un più ampio "risveglio delle grandi opere negli Stati Uniti": "questa commessa ci porta a crescere negli USA; è distribuita in 4 anni e riguarda metà del fatturato per anno nei prossimi 4 anni". Marchetto segnala inoltre "un grosso fermento nel cruise, con cantieri pieni fino al 2038 di ordini pianificati". Per il CFO Bicciato l'ultima maxi commessa negli USA è "un elemento positivo di discontinuità: abbiamo cambiato campionato, abbiamo iniziato a giocare in Champions League, grazie al nostro track record in termini qualitativi e di affidabilità, con i grandi committenti e gli studi di architettura che ci invitano ora a gare molto importanti".
Guardando avanti, Marchetto anticipa un 2026 ancora dedicato a "mettere in ordine i numeri", a cui seguirà un 2027 di ripartenza "sia nel fatturato che in operazioni straordinarie". Il riferimento è in particolare alla divisione Mestieri, su cui il gruppo punta a riavviare l'M&A: "Con i conti "puliti" possiamo tornare a fare operazioni straordinarie sulla parte Mestieri, ad acquisire artigiani per completare la nostra visione" nei segmenti legno, marmo, pietra, metalli e vetro, prosegue Marchetto, dal momento che "un artigiano non può crescere all'infinito" e va quindi integrato con altre competenze. Si tratta della prosecuzione di un percorso avviato tre anni fa: la geografia di riferimento resta "l'Italia, e soprattutto il Nord Italia", con target di dimensioni comprese "tra 7 e 15 milioni di euro".
Anche per Bicciato la traiettoria delle tre divisioni, nel medio periodo, è di crescita: Horizons proseguirà "sulla corsa del civile, del navale e del refitting con una crescita coerente dopo una fase di consolidamento della top line"; Talenta crescerà "grazie al new building e refitting navale"; Mestieri tornerà a crescere "con la ripartenza di alcune commesse nell'interior". "Nel medio periodo le vediamo tutte e tre ripartire, ma viste nel semestre possono avere andamenti diversi a seconda dei progetti", conclude il CFO.
(Teleborsa) 16-09-2026 12:18
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Somec | 21,80 | +4,31 | 13.40.32 | 20,90 | 22,30 | 21,00 |