Reserve Bank of Australia mantiene tassi invariati al 4,35% ma non esclude aumenti
(Teleborsa) - In linea con le aspettative del mercato, la Reserve Bank of Australia (RBA) ha mantenuto i tassi al 4,35%, dichiarando di essere pronta ad aumentarli per raggiungere il proprio obiettivo di stabilità dei prezzi e piena occupazione.La decisione, presa all'unanimità dai membri del Board, arriva dopo tre aumenti dei tassi da inizio anno.
Nella sua dichiarazione, la RBA sottolinea che permangono forti incertezze sulle prospettive dell'attività economica interna e dell'inflazione. "La risoluzione del conflitto in Medio Oriente è ancora in una fase iniziale e non si escludono scenari plausibili in cui l'inflazione risulti più elevata e l'attività economica inferiore rispetto alle previsioni di base di maggio. La risoluzione dei problemi relativi all'approvvigionamento globale di petrolio richiederà del tempo, mantenendo una pressione al rialzo sui prezzi globali dell'energia e sull'inflazione. Allo stesso tempo, un periodo prolungato di incertezza potrebbe anche comportare una crescita inferiore nei principali partner commerciali dell'Australia e in Australia stessa".
Il Consiglio intende "evitare che l'inflazione si radichi una volta esaurito l'impulso derivante dall'aumento dei prezzi del petrolio". A tal fine, aggiunge la RBA, "è necessario un rallentamento della crescita della domanda per ridurre le pressioni sulla capacità produttiva e contribuire a riportare l'inflazione al livello target".
A seguito dei tre aumenti del tasso di riferimento dall'inizio dell'anno, "le condizioni finanziarie sono ora più restrittive rispetto al passato e vi sono segnali di un rallentamento dell'economia". Tuttavia, "l'inflazione rimane ancora troppo elevata" e il Board "ha ritenuto opportuno mantenere invariato il tasso di riferimento, in attesa di valutare la reazione ai precedenti aumenti dei tassi di interesse e l'impatto dell'interruzione delle forniture di petrolio".
All'inizio di questo mese, l'Australia ha riportato una crescita del PIL del 2,5% nei primi tre mesi dell'anno, su base annua, inferiore alle aspettative e allo stesso ritmo del trimestre precedente. E l'inflazione, pur essendosi ridotta al 4,2% su base annua ad aprile, è rimasta al di sopra dell'obiettivo della banca centrale del 2%-3%.
(Teleborsa) 16-06-2026 09:07