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Repsol, l'utile vola a 5 miliardi nei nove mesi. Nuovo buyback da 950 milioni

News Image (Teleborsa) - Repsol, società spagnola attiva nei settori del petrolio e del gas naturale, ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 5,006 miliardi di euro, rispetto agli 1,177 miliardi dello stesso periodo del 2025, beneficiando di un effetto positivo di 943 milioni legato alla rivalutazione delle scorte. L'utile netto rettificato si è attestato a 5,419 miliardi.

A trainare i conti è stata la divisione Industrial, con un utile rettificato di 3,668 miliardi, contro i 540 milioni dei nove mesi del 2025, grazie soprattutto ai margini di raffinazione più alti. L'Upstream ha registrato un utile rettificato di 1,088 miliardi (+28,6%), il Customer di 613 milioni (+4,6%) e la Low Carbon Generation di 43 milioni (+23%). Il contesto è stato segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dal conflitto in Ucraina, con il Brent a una media di 97 dollari al barile nel terzo trimestre, il 40% in più rispetto a un anno prima.

Il flusso di cassa operativo è stato pari a 6,503 miliardi di euro e il debito netto a fine settembre si è attestato a 2,038 miliardi. La produzione media è stata di 557.000 barili equivalenti al giorno, salita a 590.000 in ottobre; per l'intero 2026 il gruppo prevede tra 560.000 e 570.000 barili al giorno, con il contributo del progetto Pikka in Alaska.

Repsol ha annunciato un terzo programma di buyback fino a 950 milioni di euro, da completare entro fine anno, che porterà i riacquisti del 2026 a 1,8 miliardi e la remunerazione complessiva degli azionisti a circa 3 miliardi. Il dividendo cash 2026 ammonta a 1,051 euro lordi per azione, in aumento di circa l'8% sul 2025.

Il gruppo ha inoltre annunciato progetti in Spagna per 11,5 miliardi di euro fino al 2030, di cui circa il 60% nelle aree dei grandi complessi industriali, tra cui impianti di idrogeno rinnovabile e una terza unità per carburanti da materie prime 100% rinnovabili. Da inizio anno Repsol ha destinato circa 3,7 miliardi all'aumento delle scorte di greggio e prodotti raffinati per garantire l'approvvigionamento del Paese e ha prorogato fino al 30 novembre gli sconti nelle stazioni di servizio.

"In un contesto altamente volatile, Repsol dimostra ancora una volta che il suo impegno verso la Spagna si traduce in azioni concrete: rafforziamo la sicurezza degli approvvigionamenti, proteggiamo la nostra capacità industriale e sosteniamo famiglie e imprese", ha dichiarato il CEO Josu Jon Imaz. I 11,5 miliardi di progetti fino al 2030, ha aggiunto, riflettono la fiducia del gruppo nel Paese.

(Teleborsa) 29-10-2026 09:14


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