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Puma prevede vendite in calo ed EBIT negativo anche nel 2026

News Image (Teleborsa) - Puma, iconico marchio sportivo tedesco, ha comunicato che le vendite sono diminuite dell'8,1% al netto degli effetti valutari a 7.296,2 milioni di euro nel 2025 (-13,1% reported), principalmente a causa di iniziative di rilancio strategico. Il margine di utile lordo è stato in calo 260 punti base al 45% a causa dell'aumento delle promozioni all'ingrosso, delle riserve di magazzino derivanti dalla bonifica della distribuzione e degli effetti valutari. L'EBIT rettificato, esclusi gli effetti una tantum, scende a -165,6 milioni di euro a causa del calo delle vendite e del margine lordo inferiore. L'EBIT reported ammonta a -357,2 milioni di euro, inclusi gli effetti una tantum di 191,6 milioni di euro.

Le scorte aumentano del 2,3% a 2.060,0 milioni di euro; la bonifica delle scorte è leggermente in anticipo rispetto al piano e Puma prevede di tornare a un livello di scorte più normalizzato entro la fine del 2026.

La società ha ottenuto finanziamenti aggiuntivi e chiuso l'anno con linee di credito non utilizzate per 1.202,2 milioni di euro.

"Il 2025 è stato un anno di rilancio per noi - ha commentato il CEO Arthur Hoeld - Vogliamo affermare PUMA come uno dei 3 marchi sportivi più importanti a livello globale, tornare a una crescita superiore a quella del settore e generare profitti solidi nel medio termine".

"È fondamentale rendere il marchio PUMA meno commerciale e garantire di nuovo l'entusiasmo dei nostri consumatori con prodotti accattivanti, uno storytelling avvincente e una distribuzione nei canali giusti - ha aggiunto - Sono soddisfatto dei progressi compiuti finora. Abbiamo riorganizzato gran parte della nostra distribuzione riducendo le promozioni sui nostri canali e l'esposizione ai canali wholesale che danneggiano la desiderabilità del nostro marchio. Per posizionare meglio i nostri prodotti iconici e la nostra offerta di performance e raccontare storie di prodotto più coinvolgenti, abbiamo creato le giuste strutture all'interno della nostra azienda. Abbiamo anche affrontato le inefficienze operative e ottimizzato ulteriormente la nostra base di costi".

L'outlook 2026 prevede: vendite rettificate per gli effetti valutari che diminuiranno a un tasso low- to mid-single-digit; risultato operativo (EBIT) tra -50 e -150 milioni di euro; investimenti in conto capitale (CAPEX) previsti per circa 200 milioni di euro.

A seguito dell'utile netto negativo di Pum nel 2025, il board proporrà all'assemblea generale annuale del 19 maggio 2026 di non distribuire alcun dividendo per l'esercizio finanziario 2025 (esercizio finanziario 2024: 0,61 euro).

(Teleborsa) 26-02-2026 08:22


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