Private Banking, a giugno masse crescono oltre le attese a 1.524 miliardi, già oltre target di fine 2026
(Teleborsa) - Prosegue la crescita del Private Banking italiano, che al 30 giugno 2026 raggiunge 1.524 miliardi di euro di masse. Un risultato che consente al settore di superare già a metà anno le previsioni per fine 2026, che indicavano masse pari a 1.490 miliardi di euro. Nel complesso, nel primo semestre, la crescita è stata sostenuta da circa 50 miliardi di euro di effetto mercato e da 42 miliardi di raccolta netta, oltre al contributo dei cambiamenti organizzativi.
È quanto emerge dai dati consuntivi al 30 giugno 2026 del mercato servito, rilevati dal Centro Studi dell'Associazione Italiana Private Banking (AIPB), spiegando che il risultato del semestre sintetizza due fasi molto diverse.
Nei primi tre mesi dell'anno, in un avvio del 2026 caratterizzato da maggiore volatilità e incertezza geopolitica, il settore era rimasto pressoché stabile: la raccolta positiva aveva compensato solo in parte il contributo negativo dei mercati finanziari.
Tra aprile e giugno si registra invece un netto cambio di passo, con le masse in crescita del 7,8%. L'effetto mercato passa da -23 miliardi nel primo trimestre a +73 miliardi nel secondo, mentre la raccolta netta accelera da 17 a 25 miliardi di euro. Il recupero avviene in un quadro geopolitico ancora incerto, ma con mercati azionari in forte rialzo. Negli Stati Uniti, S&P 500 e Nasdaq hanno registrato uno dei trimestri più positivi degli ultimi anni; particolarmente favorevole anche la performance del mercato italiano, con il FTSE MIB in rialzo di circa il 17% tra la fine di marzo e la fine di giugno. Allo stesso tempo, i rendimenti dei titoli governativi sono rimasti su livelli elevati, continuando a sostenere l'interesse per la componente obbligazionaria.
Amministrato e gestito i comparti più dinamici
Il recupero del secondo trimestre - prosegue la nota di AIPB - interessa tutti i comparti dei portafogli Private, ma sono la raccolta amministrata e gestita a mostrare le dinamiche più sostenute, con una crescita del 9,6% per entrambe. Un ritmo superiore a quello del mercato complessivo, che consente ai due comparti, già prevalenti nei portafogli, di rafforzare ulteriormente il proprio peso: a fine giugno rappresentano insieme oltre i due terzi delle masse del mercato servito. Raccolta diretta e prodotti assicurativi crescono, ma a un ritmo più contenuto.
Per entrambi i comparti, la crescita è sostenuta soprattutto dalla valorizzazione degli asset, in linea con il recupero dei mercati, ma si accompagna anche a nuovi flussi positivi. La raccolta netta resta infatti positiva in tutti i principali comparti e l'amministrata registra circa 11 miliardi di euro di nuova raccolta, il contributo più elevato del trimestre. Positivi e in rafforzamento anche i flussi verso fondi comuni e gestioni patrimoniali.
La vivacità dell'amministrato trova riscontro anche nel collocamento del BTP Italia Sì, la nuova emissione del Tesoro rivolta ai risparmiatori individuali, che a giugno ha raccolto complessivamente circa 8,8 miliardi di euro.
Secondo i dati diffusi dal Tesoro, la partecipazione degli investitori Retail è stata stimata al 67% e circa un terzo al Private Banking. Il risultato conferma il forte interesse che i titoli di Stato continuano a esercitare anche sulla clientela Private.
Fondi e azioni in primo piano nella crescita delle masse
A guidare la crescita dei due comparti più dinamici sono soprattutto fondi comuni e azioni. Nel gestito, i fondi comuni registrano l'incremento più consistente dell'intero asset mix, con circa 31 miliardi di euro di masse in più nel trimestre, seguiti dalle gestioni patrimoniali, in aumento di circa 15 miliardi.
Nell'amministrata, sono invece le azioni a trainare la crescita, con circa 23 miliardi di euro di masse in più. Prosegue anche l'aumento della componente obbligazionaria, che cresce di circa 12 miliardi nel trimestre. Particolarmente dinamici anche gli ETF/ETN/ETC: pur rappresentando ancora una quota contenuta dei portafogli Private, le masse investite in questi strumenti aumentano di circa 5,5 miliardi di euro nel trimestre. Una dinamica che non riguarda soltanto il Private Banking, ma si inserisce in una tendenza più ampia del mercato italiano. Secondo i dati di Borsa Italiana, a fine giugno gli AuM complessivi degli strumenti quotati su ETFplus hanno raggiunto circa 222 miliardi di euro, circa 28 miliardi in più rispetto a fine marzo.
Il commento del presidente
"Il dato di giugno è significativo perché arriva al termine di un semestre molto diverso nelle sue due fasi. Nei primi mesi dell'anno la raccolta ha sostenuto il settore anche quando i mercati non aiutavano. Nel secondo trimestre il recupero delle quotazioni si è accompagnato a un'ulteriore accelerazione dei nuovi flussi. La crescita non riflette quindi soltanto la valorizzazione dei portafogli, ma anche la capacità del Private Banking di continuare ad attrarre nuovi patrimoni", ha commentato Andrea Ragaini, Presidente
di AIPB.
(Teleborsa) 12-10-2026 16:08