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PIR, UE mette in mora l'Italia: quota minima in società italiane viola il mercato unico

News Image (Teleborsa) - La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora all'Italia e alla Slovenia per la mancata conformità all'articolo 63 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. La Commissione ritiene che alcune disposizioni della normativa italiana sui piani individuali di risparmio a lungo termine e della normativa slovena sui conti di investimento individuali costituiscano una restrizione ingiustificata alla libera circolazione dei capitali.

Secondo la normativa italiana, per beneficiare del trattamento fiscale agevolato, una quota minima del portafoglio detenuto in tali conti deve essere costituita da strumenti finanziari emessi da società residenti in Italia o nello Spazio economico europeo ma aventi una stabile organizzazione in Italia. In Slovenia, per beneficiare del trattamento fiscale agevolato, i versamenti aggiuntivi sul sottoconto speciale di un conto di investimento individuale possono essere effettuati solo se investiti in strumenti finanziari emessi da società aventi sede in Slovenia o emessi dalla Repubblica di Slovenia.

Se opportunamente strutturati, i Savings and Investment Accounts (SIA) possono svolgere un ruolo cruciale nel promuovere gli obiettivi dell'Unione dei mercati dei capitali, rendendo i mercati dei capitali più attraenti e accessibili per gli investitori al dettaglio, aumentando la concorrenza tra gli intermediari e favorendo l'innovazione. Nella loro attuale configurazione, i conti di risparmio e investimento italiani e sloveni che godono di incentivi fiscali scoraggiano i residenti dall'investire in società di altri Stati membri, limitando le loro opportunità di diversificare gli investimenti nel mercato unico dell'UE. Ciò costituisce, tra l'altro, un ostacolo per le società non nazionali che intendono attrarre investimenti transfrontalieri rispettivamente dall'Italia e dalla Slovenia, contribuendo così alla frammentazione dei mercati dei capitali dell'UE.

La Commissione invia pertanto una lettera di messa in mora all'Italia e alla Slovenia, le quali dispongono ora di due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrebbe decidere di emettere un parere motivato.

(Teleborsa) 01-10-2026 12:22


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