Petrolio, Brent ritraccia sotto 106 dollari con apertura Trump ad accordo con Iran
(Teleborsa) - I prezzi del petrolio hanno ridotto parte dei guadagni dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che l'Iran vuole raggiungere un accordo e che Washington è "aperta" a tale "concetto". Il Brent (novembre 2026) sale a 105,75 dollari al barile (+1,13%), dopo aver toccato in giornata un massimo di 109,80 dollari, mentre il WTI (ottobre 2026) avanza a 101,44 dollari (+1,4%), con un picco intraday a 104,95 dollari."La fallimentare Nazione dell'Iran vuole fare un accordo, rapidamente e con urgenza. Deciderò se gli Stati Uniti sceglieranno di impegnarsi - concetto a cui siamo aperti", ha scritto Trump su Truth Social.
Il rally di inizio giornata era stato alimentato da nuovi attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita e dal rinvio dei colloqui tra Iran e potenze del Golfo sullo Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dall'Associated Press, i miliziani Houthi sostenuti dall'Iran avrebbero preso il controllo di ulteriori isole strategiche nel Mar Rosso meridionale, dispiegando forze sulle isole di Greater Hanish e Lesser Hanish, a circa 160 chilometri a nord dello Stretto di Bab el-Mandeb, corridoio da cui transita circa il 12% del commercio mondiale secondo Al Jazeera.
Gli attacchi Houthi hanno inoltre causato nel weekend la chiusura di un importante oleodotto est-ovest saudita diretto al Mar Rosso: secondo trader e acquirenti di petrolio sauditi citati da Reuters, se le esportazioni non riprenderanno entro pochi giorni si rischia di perdere fino al 4% dell'offerta petrolifera globale. Gli Houthi hanno inoltre rivendicato un'operazione militare su larga scala contro la base aerea saudita King Khalid.
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(Teleborsa) 14-09-2026 19:54