Petrolio, Brent di nuovo sopra i 110 dollari: aumentano i timori su tregua Usa-Iran
(Teleborsa) - Il petrolio è tornato a salire in mattina, abbattendo di nuovo la soglia psicologica dei 110 dollari al barile, con un rialzo superiore all'1% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì. Il Wti scambia invece intorno ai 106,5 dollari (in rialzo dell'1,2%). A pesare sulla nuova salita del prezzo del greggio le minacce di Donald Trump all'Iran e l'attacco drone alla centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti che ha riacceso i timori di una ripresa aperta del conflitto, con i negoziati ormai in fase di stallo.Nel weekend Trump ha pubblicato su Truth Social un messaggio esplicito: "Per l'Iran il conto alla rovescia sta girando, e farebbero meglio a muoversi, VELOCEMENTE, o non resterà nulla di loro. IL TEMPO È ESSENZIALE!". Il post è arrivato dopo una telefonata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e segnala che l'impasse nei negoziati tra Washington e Teheran potrebbe portare a una ripresa delle operazioni militari.
Il contesto rimane comunque teso: lo Stretto di Hormuz è ancora in gran parte chiuso, con gli Stati Uniti che mantengono dal mese scorso un blocco navale sui porti iraniani. L'episodio degli Emirati Arabi Uniti ha evidenziato nuovamente la fragilità del cessate il fuoco e il rischio di una nuova escalation.
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(Teleborsa) 18-05-2026 13:44