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Oro, sotto i 4.000 dollari l'oncia per la prima volta da novembre 2025

News Image (Teleborsa) - L'oro è sceso sotto i 4.000 dollari l'oncia per la prima volta da novembre 2025. I prezzi sono scesi fino al 3,7%, attestandosi sotto i 3.970 dollari l'oncia. Il rally del metallo giallo si è esaurito a fine gennaio, poco dopo avere raggiunto il massimo storico di quasi 5.600 dollari l'oncia, ed è sceso di oltre il 20% rispetto al suo ultimo picco.

Tra i fattori principali che hanno pesato sulla performance dell'oro ci sono lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran e la prospettiva di tassi d'interesse più elevati, che hanno reso l'oro meno attraente rispetto ad attività con rendimento come i titoli di Stato.

Sebbene i prezzi del petrolio siano ora in calo grazie ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per un accordo di pace definitivo, il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha sorpreso i mercati la scorsa settimana segnalando che adotterà una linea dura sull'inflazione nella sua prima riunione di politica monetaria.

Secondo Goldman Sachs, il messaggio restrittivo di Warsh probabilmente limiterà le preoccupazioni sull'indipendenza delle banche centrali nelle economie sviluppate. Queste preoccupazioni avevano precedentemente alimentato le scommesse sui metalli preziosi nell'ambito della "strategia di svalutazione", definita come una strategia che privilegia asset come oro e Bitcoin rispetto a valute vulnerabili a eccessi inflazionistici, fiscali e monetari come il deprezzamento del dollaro.

Diverse importanti banche hanno rivisto al ribasso le proprie previsioni sul metallo giallo la scorsa settimana. Sebbene i target rivisti implichino un rialzo dei prezzi rispetto ai livelli attuali, gli analisti di Wall Street sono decisamente meno ottimisti di prima. Goldman Sachs, per esempio, ha tagliato 500 dollari da una previsione che ora vede l'oro chiudere l'anno a 4.900 dollari l'oncia.

Un aspetto positivo per i metalli preziosi è dato invece dalla continua solidità della domanda da parte delle banche centrali.

(Teleborsa) 24-06-2026 19:41


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