Orcel (UniCredit) a Commerzbank: ora è il momento di parlare, non andremo molto sopra 30%
(Teleborsa) - "Il nostro messaggio per il management di Commerzbank è che ora è il momento di parlare. Rimaniamo aperti al dialogo e siamo convinti del valore che l'operazione creerebbe". Lo ha detto il CEO di UniCredit, Andrea Orcel, commentando il lancio di un'offerta pubblica di scambio (OPS) volontaria avente a oggetto le azioni Commerzbank, finalizzata a superare la soglia del 30% della banca tedesca."Non c'è alcun impatto sulla politica dei dividendi e non c'è alcun lato negativo, con la partecipazione che rimane con un valore accrescitivo", ha sottolineato, spiegando l'operazione. "La nostra aspettativa non è di andare molto sopra il 30%, non vogliamo acquisire il controllo ma dialogare con Commerzbank e con gli stakeholder più in generale", ha aggiunto il CEO.
"Ogni volta che c'è un buyback dobbiamo vendere azioni per rimanere al 30% - ha replicato Orcel alle domande degli analisti sulle motivazioni - Con questa operazione eviteremo di aggiustare costantemente la nostra partecipazione per rimanere al di sotto della soglia, in ragione del programma di buyback in corso da parte di Commerzbank, nonché potremo successivamente incrementare liberamente la nostra partecipazione sul mercato o con altre modalità. Secondo la normativa tedesca dobbiamo lanciare un'offerta per andare sopra il 30%, ma dopo avremo la flessibilità di gestire la partecipazione nel migliore interesse degli azionisti".
"Potremmo lanciare nuove offerte in futuro se volessimo", ha risposto a una domanda sul tema. Intanto, "l'impatto su capitale è marginale sull'aspettativa di non acquisire controllo. Se dovessimo acquisire il controllo, supponendo una quota del 100%, l'impatto sul capitale sarebbe di 200 punti base, ma ripeto questo non è il nostro scenario base. In quello scenario ci sarebbe un impatto sul buyback, ma non sul dividendo che non vogliamo toccare".
"Quando l'offerta sarà completata, saremo liberi di acquistare sul mercato, senza alcun limite", ha evidenziato. Tornando sull'OPS, ha chiarito che "anche se l'offerta è sul 100% perché così prevede la normativa tedesca, l'aspettativa è positiva perché l'obiettivo è di innescare un dialogo positivo e quindi non prevediamo di raggiungere il controllo. Inoltre è fatta per azioni, quindi l'impatto sul capitale è marginale".
"Pensiamo che sia del valore ancora da creare in Commerzbank, crediamo nella Germania e nel Mittelstand, abbiamo una chiara visione di quello che una banca come Commerzbank può raggiungere data la nostra esperienza in Germania - ha detto Orcel - Un confronto costruttivo è il minimo e avrebbe benefici per sbloccare la maggior parte del valore che c'è. Ciò può succedere con un dialogo più costruttivo e vicino, come dimostra quanto fatto in Alpha".
"L'Europa ha bisogno di banche più grandi e credo che il mercato bancario tedesco sia tropo frammentato, e non è nel migliore interesse dell'economia - ha aggiunto - Credo che una combination non porterebbe solo valore agli azionisti ma anche a dipendenti, economie ed Europa in generale".
Secondo il CEO di UniCredit, "l'approccio attuale non crea più valore per i nostri azionisti ed è la ragione per cui abbiamo deciso di agire su questa situazione. Ci serve una misura netta per aprire il dialogo e trovare un buon risultato. Potete immaginare quale sia il miglior risultato per me, ma ce ne potrebbero essere altri che emergono dal dialogo, ma certamente non è la situazione attuale. Se non raggiungessimo il controllo ma ottenessimo un buon dialogo, sarei felice".
(Teleborsa) 16-03-2026 09:06
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Unicredit | 62,17 | -2,09 | 11.14.42 | 61,88 | 63,58 | 63,05 |