Moulin (Banca di Francia), BCE ben posizionata dopo rialzo tassi di giugno e calo prezzo del petrolio
(Teleborsa) - La Banca Centrale Europea si trova in una situazione favorevole dopo l'aumento dei tassi di interesse del mese scorso, in quanto il calo del prezzo del petrolio attenua le pressioni inflazionistiche nella zona euro e "al momento non si prevedono effetti di secondo ordine".E' quanto dichiarato da Emmanuel Moulin, membro del Consiglio direttivo dell'Eurotower e governatore della Banca di Francia in un'intervista a Bloomberg durante la conferenza Rencontres Économiques di Aix-en-Provence, spiegando che, nonostante sia troppo presto per dire cosa accadrà nelle riunioni di luglio e settembre, i funzionari hanno chiarito che "non stiamo entrando in un nuovo ciclo di rialzi".
"Non siamo favorevoli alle previsioni a lungo termine, quindi decideremo quando adottarle", ha affermato Moulin. "Ma quello che vediamo al momento, in questa fase, è che siamo in una buona posizione. E il rapporto rischio-rendimento è adeguato".
Parole che seguono la decisione della BCE di alzare i tassi di 25 punti base il mese scorso, con i timori dell'impatto che l'impennata dei prezzi del petrolio avrebbe avuto a livello economico globale.
Sebbene l'accordo di pace con l'Iran e l'inaspettato rallentamento dell'inflazione possano attenuare queste preoccupazioni, non manca la divergenza di opinioni tra i funzionari.
Se da un lato, alcuni ritengono che la BCE abbia spazio, almeno per ora, per mantenere i tassi invariati alla luce del recente cambiamento di scenario, dall'altro lato c'è chi teme che la pressione sui costi energetici, anche dopo il suo attenuarsi, possa ripercuotersi su cibo, servizi e salari.
Nel frattempo, gli operatori hanno ridimensionato le scommesse su un ulteriore inasprimento della politica monetaria per quest'anno, e Bloomberg stima che il picco inflazionistico sia ormai alle spalle.
(Teleborsa) 03-07-2026 14:23