Misiani (PD): fare presto su nuovo presidente Consob, non sia merce di scambio
(Teleborsa) - "Credo che lo Stato debba il più possibile lasciar fare al mercato, ma nella storia recentissima di questo paese non è che questa filosofia sia stata seguita fino in fondo, perché abbiamo visto una grande operazione ostacolata con il Golden Power che non stava né in cielo né in terra, perchè riguardava due banche che hanno entrambe sede a Milano, mentre invece altre operazioni sono state favorite con con ogni mezzo". Lo ha detto Antonio Misiani, Senatore del PD e Vicepresidente della V Commissione Programmazione e Bilancio Senato della Repubblica, al convegno di AssoNEXT - l'associazione di riferimento delle PMI italiane quotate - presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio."Io credo che sarebbe stato invece necessario lasciare lavorare il mercato e far giudicare dal mercato la qualità, la bontà e la qualità industriale di ogni singola operazione, ma questo non è avvenuto - ha aggiunto - Io credo che, da questo punto di vista, bisogna ripristinare il primato del mercato e un ruolo attento ma non invasivo da parte dello Stato".
"Se si vuole aiutare il mercato occorre darsi una mossa sulla vicenda Consob - ha detto Misiani - Non si può lasciare il mercato privo del presidente di un delicatissimo organo di garanzia per così tanto tempo, facendo di quell'organo di garanzia una merce di scambio, perché questo è quello che sta avvenendo con altre autorità e con altre nomine. Conosciamo tutti le logiche della politica, però le autorità di garanzia sono snodi dedicatissimi e mi permetto di invitare caldamente il governo e la maggioranza a fare presto e individuare il nuovo presidente della Consob".
(Teleborsa) 14-05-2026 12:46