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Lagarde (BCE), "Una sola missione: la stabilità dei prezzi"

News Image (Teleborsa) - "Prima di tutto, sono ancora una civetta. Non sono diventata una colomba né un falco". Intervenendo all'evento organizzato dall'Osservatorio for Independent Thinking di Andrea Ceccherini, Christine Lagarde ha descritto l'evoluzione dell'approccio della Bce in anni segnati da crisi economiche, geopolitiche ed energetiche.

La presidente ha spiegato che le tradizionali categorie di "falchi" e "colombe" hanno progressivamente perso rilevanza, lasciando spazio a un approccio più pragmatico. "Negli ultimi sette anni ho visto molte colombe diventare un po' più falchi e molti falchi diventare un po' più colombe", ha osservato, ricordando il passaggio dell'Eurozona da un'inflazione quasi nulla e tassi negativi a una fase di forte rialzo dei prezzi e del costo del denaro.

Per questo il Consiglio direttivo ha imparato a "guardare alla situazione economica per quella che è, analizzare i dati e non lasciarsi condizionare dall'ideologia monetaria", perché "quelle ideologie non reggono alla prova dei tempi attuali". Un cambiamento che, secondo Lagarde, "ha giovato alla Bce".

"Una sola missione: la stabilità dei prezzi"


Lagarde ha rivendicato il lavoro svolto dall'Eurotower negli ultimi sette anni, sostenendo che la Bce abbia "fatto ragionevolmente bene" rispetto alle altre principali banche centrali, pur ammettendo che "non è sempre stato tutto perfetto".

La presidente ha ribadito che la banca centrale europea ha "una sola missione, una soltanto: la stabilità dei prezzi", obiettivo che presuppone anche la salvaguardia della stabilità finanziaria. In questo contesto si inserisce la decisione di lasciare invariati i tassi nell'ultima riunione.

"Abbiamo discusso se alzare nuovamente i tassi, ma abbiamo ritenuto di essere ben posizionati per aspettare e vedere quali numeri, dati e informazioni arriveranno", ha spiegato. Lagarde ha inoltre richiamato l'attenzione sui rischi legati all'energia e alla loro trasmissione all'inflazione, avvertendo che uno shock dell'offerta può protrarsi più del previsto e produrre effetti indiretti. "Dobbiamo prestare attenzione per assicurarci che il fenomeno non si scateni al punto da non riuscire più a rimetterlo nella bottiglia".

"I dazi sono controproducenti"


Tra i temi affrontati, anche le tensioni commerciali e il quadro internazionale. "Penso che i dazi siano controproducenti e non aiutino il commercio internazionale e il multilateralismo che dovremmo applicare in un'economia globale governata dalle regole del Wto e dallo Stato di diritto", ha affermato Lagarde.

Pur non aspettandosi cambiamenti rapidi, la presidente ha osservato che le barriere commerciali stanno già modificando le strategie delle imprese, sempre più orientate a mettere "la sicurezza davanti all'efficienza" nelle catene di approvvigionamento. La numero uno della Bce ha quindi auspicato il recupero dei rapporti economici compromessi dalle tensioni geopolitiche.

Sul fronte valutario, ha ricordato che Francoforte monitora attentamente l'impatto dei cambi sull'inflazione. "Siamo molto consapevoli dell'impatto che le variazioni dei tassi di cambio hanno", ha detto, pur ribadendo di non commentarne l'andamento perché determinato dai fondamentali economici. "Tutti sono sia venditori sia acquirenti, quindi gli effetti vanno in entrambe le direzioni".

(Teleborsa) 05-11-2026 19:36


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