Il dibattito sull'AI irrompe alla Casa Bianca
(Teleborsa) - L'intelligenza artificiale irrompe nel dibattito politico statunitense mentre Donald Trump riceve alla Casa Bianca i vertici delle principali aziende tecnologiche. Al tavolo siedono, tra gli altri, Dario Amodei (Anthropic), Jensen Huang (Nvidia), Mark Zuckerberg (Meta), Jeff Bezos (Amazon), Sundar Pichai (Google), Greg Brockman (OpenAI) ed Elon Musk. L'incontro, promosso dal leader repubblicano alla Camera Mike Johnson, punta a discutere il futuro dell'IA e il ruolo degli Stati Uniti nella corsa globale alla tecnologia.Cresce la preoccupazione per i rischi dell'IA
Il vertice arriva in un momento di crescente allarme su questo segmento. Secondo un sondaggio della CNN, l'82% degli americani si dice preoccupato per la velocità con cui si sta sviluppando l'intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi diversi incidenti di sicurezza e gli avvertimenti lanciati dagli stessi protagonisti del settore hanno alimentato il dibattito. Anthropic ha richiamato l'attenzione sui possibili "rischi esistenziali per l'umanità" legati all'IA, mentre OpenAI ha scelto di non distribuire un modello ritenuto troppo pericoloso. Dario Amodei ha inoltre chiesto un rallentamento dello sviluppo tecnologico, trovando il sostegno di figure come Sam Altman, Demis Hassabis, Elon Musk e Satya Nadella.
Trump accelera, il settore si divide
Il presidente USA ha ribadito la propria fiducia in una tecnologia da lui definita una "super intelligenza", spiegando che l'IA "avrà essenzialmente buoni utilizzi e porremo fine agli usi impropri" e che gli Stati Uniti non "cedono alla paura" di fronte alle nuove tecnologie.
Il mondo dell'intelligenza artificiale appare intanto sempre più diviso in due correnti. Da un lato, manager come Dario Amodei, Sam Altman e Demis Hassabis chiedono un maggiore intervento delle istituzioni per definire regole e limiti in una corsa tecnologica che giudicano sempre più rapida e complessa. Dall'altro, figure vicine alle posizioni di Donald Trump, tra cui Jensen Huang e Mark Zuckerberg, accusano i sostenitori di una regolamentazione più severa di voler scaricare sulla politica una parte delle responsabilità legate ai rischi e ai possibili malfunzionamenti dei sistemi di IA.
(Teleborsa) 30-09-2026 11:46