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IFEC Conference 2026, sostenibilità è leva strutturale di competitività

News Image (Teleborsa) - Finanza sostenibile, innovazione e competitività sono i temi centrali di IFEC 2026 - International Finance and Entrepreneurship Conference, l'evento tenutosi a Roma, Palazzo Taverna, che ha riunito istituzioni europee, autorità di vigilanza, operatori finanziari, manager, imprenditori e accademici sul tema "Rethinking Financial & Sustainable Strategies in the Age of Technological Disruption". IFEC 2026 è stato promosso dalla University of Arkansas Rome Center presieduto da Vincenzo Mazzotta.

I temi della sostenibilità e finanza sono stati al centro del panel "Building and Financing Sustainably", da cui è emerso che la sostenibilità rappresenta una leva strutturale di competitività economica. Giorgio Rutelli ha sottolineato che la sostenibilità costituisce una nuova architettura del potere competitivo, fondata su pianificazione di lungo periodo e resilienza sistemica. Dal punto di vista infrastrutturale, Francesco Bedeschi – Direttore dell'University of Arkansas Rome Center e Professore di Architettura - ha evidenziato il ruolo del green building come asset finanziario oltre che ambientale. Sul piano finanziario, Vincenzo Mazzotta ha affermato che "integrare i fattori ESG nella gestione di impresa non limita l'obiettivo finanziario di creazione di valore, ma consente di integrarlo con una serie di fattori strategici in un'ottica sistemica".

Fra i temi centrali della conferenza il gap dimensionale degli investimenti fra Europa e USA, al centro dell'intervento del keynote speaker John McIlwaine, Senior Rappresentative del Fondo Europeo degli investimenti. Negli Stati Uniti, la profondità dei mercati dei capitali e la dimensione dei round di venture capital consentono alle imprese innovative di raggiungere rapidamente la scala necessaria per competere globalmente, mentre la frammentazione che caratterizza l'Europa e la minore disponibilità di capitali rappresentano un limite.

Nel panel "Financing Innovation in a Complex World" è stato approfondito il rapporto tra tecnologia, stabilità finanziaria e regolazione. Mario Mendia, CEO Reactive – Almaviva Group, ha evidenziato il ruolo delle infrastrutture digitali nei servizi finanziari e nei sistemi di pagamento, Sottolineando che le nuove tecnologie DLT si affermeranno anche nella finanza più tradizionale grazie all'apertura dei sistemi delle banche centrali e al nuovo contesto regolamentare. Irene Tagliamonte, Head of Impact Analysis Department di CONSOB, ha affermato che "il presidio regolamentare deve essere integrato nelle architetture tecnologiche fin dalla progettazione".

Tecnologia e alfabetizzazione finanziaria è l'argomento affrontato da Alessandro Saldutti, Country Manager Italy di Scalable, secondo cui "la tecnologia può ampliare l'accesso ai mercati, ma senza educazione finanziaria non esiste vera democratizzazione dell'investimento".

Nella sessione dedicata a imprenditorialità e innovazione intitolata "From Ideas to Impact: Entrepreneurial Innovation, Scale and Market Transformation", Emanuele Bianconi ha posto l'accento sulle scelte imprenditoriali legate alla scala, spiegando "internazionalizzare significa assumere decisioni strutturali su posizionamento, pricing e partnership. Senza una strategia finanziaria coerente, la crescita resta incompleta". Roberto Magnifico, Partner Zest Group, ha evidenziato che "l'innovazione non cresce in isolamento. Servono capitale adeguato, competenze e una visione strategica condivisa per trasformare idee ad alto potenziale in imprese capaci di competere su scala internazionale".

Nella sessione è emersa anche la centralità dell'impatto sociale nella creazione di valore. Erika Zmitrovich, social entrepreneur, ha dichiarato che "la social entrepreneurship dimostra che impatto sociale e sostenibilità economica non sono alternativi. I modelli imprenditoriali che integrano entrambe le dimensioni generano valore più resiliente nel lungo periodo."

Nel dibattito, infine, è stato richiamato il ruolo del fattore umano nei processi tecnologici avanzati. Francesco Laterza, Chief Technological Officer di EIIS, ha messo in lice le "potenzialità straordinarie" dell'innovazione" in termini di aumento della produttività, sottolineando che questa "deve essere accompagnata da responsabilità e capacità di supervisione. Il fattore umano resta essenziale per garantire controllo e coerenza strategica nei sistemi digitali".

La prima edizione di IFEC si chiude pertanto con un messaggio chiaro: La sostenibilità è una variabile finanziaria strutturale; l'innovazione richiede governance evolutiva e competenze diffuse; la variabile decisiva per la competitività europea resta la scala degli investimenti. Colmare il gap dimensionale rispetto agli Stati Uniti rappresenta una priorità strategica dell'Europa per sostenere la crescita delle imprese innovative e rafforzare la competitività complessiva del continente.

(Teleborsa) 06-03-2026 17:25


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