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ICOP, nessun rilancio su Trevi. Prosegue con il piano al 2029

News Image (Teleborsa) - Con riferimento all'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa sulle azioni ordinarie di Trevi – Finanziaria Industriale, ICOP rende noto che non intende procedere con un rilancio e/o incremento del corrispettivo relativo e che le condizioni di efficacia dell'Offerta, ivi inclusa la Condizione Soglia, non saranno oggetto di rinuncia né di ulteriore modifica.

Quando ICOP ha annunciato l'Offerta, il 28 giugno 2026, non erano state presentate altre proposte e il titolo Trevi quotava 3,467 euro. Un mese dopo è stata annunciata l'offerta concorrente, a 4,50 euro per azione in contanti. Il prezzo, confermato dall'offerente concorrente il 2 ottobre 2026, è stato poi adeguato, tre giorni più tardi, a 5,165 euro per azione: lo stesso valore indicato da ICOP per la propria Offerta in azioni con la rimodulazione del 25 settembre 2026. Grazie a tale rimodulazione, il corrispettivo oggi riconosciuto agli azionisti Trevi è quindi superiore del 49% rispetto al prezzo precedente l'annuncio dell'offerta ICOP e del 14,8% rispetto al prezzo iniziale dell'offerta concorrente.

ICOP ribadisce la validità della propria proposta industriale e della scelta di un'offerta in azioni, struttura che avrebbe consentito agli azionisti Trevi di partecipare ai benefici dell'integrazione senza generare nuovo indebitamento, né in capo all'offerente né alla società oggetto dell'Offerta. In coerenza con la proposta formulata nell'ambito dell'Offerta, ICOP non ha effettuato acquisto azioni Trevi al di fuori dell'Offerta.

Trevi resta un'opportunità industriale importante, ma nelle condizioni attuali, ICOP ritiene un ulteriore rilancio economicamente non giustificato e non coerente con la propria disciplina finanziaria.

In tale contesto ICOP precisa che l'aumento di capitale, sottoposto all'approvazione dell'Assemblea straordinaria degli azionisti che si terrà il 13 novembre 2026, è esclusivamente a servizio dell'Offerta. Pertanto, in caso di mancato perfezionamento dell'Offerta, non saranno emesse nuove azioni e non si verificherà alcuna diluizione per gli azionisti di ICOP. Il Gruppo non ha necessità di capitale, genera cassa e mantiene una leva contenuta.

Con l'occasione ICOP conferma gli obiettivi del Piano Industriale 2026–2029, definiti sul perimetro attuale del Gruppo e senza considerare alcun contributo dall'operazione Trevi. Per il 2029 ICOP prevede ricavi tra 900 e 950 milioni di euro ed EBITDA rettificato tra 170 e 190 milioni di euro. Il Gruppo punta a crescere nei mercati maturi e nelle nicchie specialistiche, in cui le competenze ingegneristiche, la tecnologia e l'affidabilità esecutiva rappresentano i principali fattori competitivi. Le priorità restano il consolidamento della presenza in Europa e negli Stati Uniti, senza escludere altri mercati con caratteristiche analoghe. Lo sviluppo continuerà a concentrarsi sulle attività a maggiore valore aggiunto – tecnologie trenchless, microtunneling, ingegneria e tecnologia proprietaria – e sull'aggregazione di imprese specialistiche dell'ingegneria del sottosuolo.



(Teleborsa) 05-11-2026 08:59

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Icop 24,10 +1,69 9.35.40 23,90 24,50 24,20
Trevi Fin Ind 5,16 -0,19 10.21.25 5,16 5,165 5,165


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