IAG, crisi in Medio Oriente impatta sugli utili (-16% nel semestre): capacità di trasporto piatta nel 2026
(Teleborsa) - International Airlines Group (IAG), gruppo aeronautico anglo-spagnolo proprietario di British Airways, Iberia, Aer Lingus, Vueling e Level, ha riportato ricavi del primo semestre 2026 in crescita dell'1,0% a 16.064 milioni di euro, sostenuti dalla domanda di viaggi ancora solida. L'utile operativo prima degli elementi eccezionali si è attestato a 1.757 milioni di euro (da 1.878 milioni nel primo semestre 2025), con un margine operativo del 10,9% (dall'11,8%).Nel secondo trimestre, i ricavi sono cresciuti dello 0,2% a 8.883 milioni di euro, con rendimenti più elevati che hanno compensato una riduzione della capacità, l'impatto negativo della crisi in Medio Oriente e la diversa collocazione temporale della Pasqua. L'utile operativo del trimestre è sceso del 16,3% a 1.406 milioni di euro, principalmente per l'aumento dei costi del carburante, di cui il gruppo ha recuperato circa il 60% tramite crescita dei ricavi e iniziative sui costi, in linea con la guidance. Il free cash flow del semestre è salito a 2.905 milioni di euro (da 2.097 milioni), beneficiando della tempistica delle consegne di flotta e di un effetto base legato al pagamento all'HMRC dello scorso anno.
"Con questi risultati IAG ha nuovamente dimostrato che i suoi eccellenti fondamentali stanno sostenendo la continua creazione di valore per i nostri azionisti, nonostante l'impatto della crisi in Medio Oriente e i più ampi eventi geopolitici", ha dichiarato Luis Gallego, CEO di IAG. "Siamo ben posizionati per affrontare questi venti contrari di breve termine grazie a un portafoglio diversificato di brand di livello mondiale, margini leader del settore, significativo free cash flow e un solido bilancio."
La leva finanziaria netta si attesta a 0,6 volte, quella lorda a 1,8 volte. Il gruppo ha confermato l'obiettivo di un margine operativo annuo tra il 12% e il 15%, prevedendo di mantenere invariata nel 2026 la propria capacità di trasporto – cioè il numero di posti offerti sulla rete – rispetto al 2025 e uno scenario di costo carburante totale tra 8,3 e 8,6 miliardi di euro, oltre a investimenti in conto capitale per circa 3,4 miliardi.
(Teleborsa) 31-07-2026 13:51