GVS, utile normalizzato scende a 23,8 milioni di euro nel 1° semestre. A settembre nuovo piano
(Teleborsa) - GVS, società quotata su Euronext Milan e attiva nella fornitura di soluzioni filtranti per applicazioni nei settori Healthcare & Life Sciences, Energy & Mobility and Health & Safety, ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con ricavi consolidati pari a 215 milioni di euro, in crescita del 3,3% su base annua a cambi costanti e in diminuzione dello 0,3% a cambi correnti. L'EBITDA normalizzato è in crescita del 2,2% rispetto ai primi sei mesi del 2025 a 55,4 milioni di euro, con un margine sui ricavi pari al 25,7%, in miglioramento di 62 punti base rispetto al margine registrato nei primi sei mesi del 2025, pari a 25,1%.Gli oneri finanziari netti normalizzati, al netto degli utili su cambi di 6,7 milioni dei primi sei mesi del 2026 e delle perdite su cambi di 22,2 milioni del corrispondente periodo del 2025, risultano in aumento nel periodo in esame, passando da 5 milioni per il periodo chiuso al 30 giugno 2025 a 5,2 milioni di euro per il periodo chiuso al 30 giugno 2026, prevalentemente per effetto della sottoscrizione di nuovi contratti di finanziamenti. Il risultato netto normalizzato, al netto degli utili e perdite su cambi e del relativo impatto fiscale, si è attestato a 23,8 milioni di euro, con un margine sui ricavi pari all'11,1% e in diminuzione del 9,1% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, a causa dei maggiori ammortamenti legati ai recenti investimenti straordinari nei nuovi stabilimenti produttivi in Cina e Regno Unito.
L'indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 è pari a 239,3 milioni di euro. Il decremento dell'indebitamento finanziario netto rispetto al 31 dicembre 2025, pari complessivamente a 0,8 milioni, è dovuto principalmente alla cassa generata dalla gestione corrente, pari a 57,4 milioni, che è risultata superiore alla liquidità assorbita dalle variazioni del capitale circolante per 21,7 milioni ed impiegata per gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali ed immateriali di periodo (pari a 16,6 milioni), per gli oneri finanziari netti (5,4 milioni), per il pagamento delle imposte (5,7 milioni), per il pagamento relativo ai fondi del personale (2,6 milioni) e per la
sottoscrizione/rinnovo di contratti di leasing (4,8 milioni).
A seguito dei risultati raggiunti nel primo semestre e all'attuale visibilità sugli effetti del quadro geopolitico sopra citato, la società conferma le previsioni dei risultati dell'esercizio 2026 comunicati in sede di approvazione del bilancio 2025, pari a: una crescita low single digit a cambi costanti del fatturato consolidato rispetto all'esercizio 2025, in progressivo incremento nel corso dell'esercizio; un margine EBITDA normalizzato in crescita tra i 20 e i 50 punti base rispetto all'esercizio 2025; un leverage ratio previsto al 31 dicembre 2026 in un intorno di 1,8x, escludendo l'impatto dell'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale sulle proprie azioni comunicata dalla Società in data 13 aprile 2026 e conclusasi nel mese di luglio 2026.
A seguito del completamento del ciclo di investimenti realizzati negli ultimi anni e del progressivo sviluppo delle iniziative strategiche del Gruppo, la società comunica che il nuovo Piano Industriale 2026-2028 sarà presentato alla comunità finanziaria il 24 settembre 2026. Il Piano illustrerà le principali direttrici strategiche e i target economico-finanziari del Gruppo per il prossimo triennio.
(Teleborsa) 06-08-2026 14:35
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gvs | 4,50 | -0,33 | 15.57.31 | 4,345 | 4,605 | 4,48 |