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Gruppo Sella, solida semestrale con utile netto di gruppo in aumento a 155 milioni

News Image (Teleborsa) - Il Gruppo Sella ha archiviato il primo semestre 2026 con un utile netto di 155 milioni di euro, rispetto ai 100,1 milioni del primo semestre 2025, e con un ROE del 13,4%.

Tale risultato - spiega una nota - beneficia di un effetto contabile positivo pari a 70,3 milioni, connesso all'acquisizione di Hype e all'adeguamento del valore della quota già detenuta dal gruppo alla valutazione della società definita in sede di acquisizione.

Escludendo tale effetto, il risultato dei primi sei mesi del 2026 si è attestato a 84,7 milioni rispetto agli 87,2 milioni del primo semestre 2025 (proforma Hype e senza considerare le componenti non ricorrenti dello scorso anno relative all'adesione all'Opas di Banca Ifis su illimity e la cessione della controllata Codd&Date) con un ROE del 9,5%, in linea con la guidance del gruppo.

L'utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo, al netto della quota di pertinenza dei soci terzi, è di 124,1 milioni, rispetto agli 79,7 milioni del primo semestre 2025. Al netto dell'effetto connesso all'acquisizione di Hype sopra descritto, tale valore risulta pari a 67,2 milioni.

Il margine di intermediazione si è attestato a 635,1 milioni, in aumento dell'11,9% (+9,7% a perimetro confrontabile), riferibile ad una crescita diffusa nei principali ambiti di attività del gruppo. L'ingresso di Hype ha contribuito con ricavi aggiuntivi prevalentemente nel banking e nei sistemi di pagamento.

Il margine di interesse è pari a 311 milioni, in aumento del 10,9% (+8,2% a perimetro confrontabile), beneficiando della crescita dei volumi degli impieghi e della sostanziale stabilità dello spread commerciale rispetto allo scorso anno, anche per effetto del contenimento del costo della raccolta diretta. In crescita, anche il contributo del portafoglio titoli di proprietà per l'aumento dei volumi medi.

In ulteriore aumento i ricavi netti da servizi che hanno raggiunto i 276,9 milioni (+14% e +12% a perimetro confrontabile) con un'incidenza del 43,6% sul totale dei ricavi complessivi, a conferma dell'ampia diversificazione delle fonti di ricavo del gruppo. L'incremento è sostenuto principalmente dai maggiori proventi relativi ai servizi di investimento. In crescita, anche il contributo delle commissioni accessorie al credito, dei servizi di Open Finance e della bancassurance ramo danni.

Il risultato netto dell'attività finanziaria, positivo per 47,2 milioni, si confronta con i 44,4 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Nei primi sei mesi del 2026 gli investimenti (Capex), esclusa la componente immobiliare, destinati allo sviluppo dei progetti strategici, che includono anche l'adozione dell'AI, e all'attuazione del piano "Make an Impact", sono pari a 45,8 milioni (erano 50,3 milioni lo scorso anno).

Al 30 giugno 2026, la raccolta globale, al netto dei Pct, ha raggiunto gli 84,1 miliardi, in crescita del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell'11,2% dall'inizio dell'anno.

La raccolta netta globale è continuata ad affluire in modo stabile e continuativo, pari a 6,6 miliardi da inizio anno, di cui 0,3 miliardi riferibili ad Hype, rispetto ai 4,2 miliardi a giugno 2025.

La raccolta diretta, al netto dei Pct, è pari a 21,9 miliardi, in crescita dell'11,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 6% rispetto al valore di fine 2025, pari a 1,2 miliardi che beneficia anche dell'apporto derivante dall'acquisizione di Hype.

La raccolta indiretta, si è attestata a 61,9 miliardi, in aumento del 20,9% rispetto a giugno 2025, e del 12,8%, rispetto all'inizio dell'anno. La raccolta netta nei primi sei mesi del 2026 è stata pari a 5,2 miliardi di euro.

La raccolta qualificata a valore di mercato, che include i prodotti di risparmio gestito e le altre forme di raccolta sotto contratto di consulenza, ha raggiunto i 38,3 miliardi (pari al 45,5% del totale della raccolta globale), registrando un aumento del 24% rispetto a giugno 2025 e del 15,2% rispetto all'inizio dell'anno. La raccolta netta qualificata nel primo semestre 2026 è pari a 3,9 miliardi.

Gli impieghi, al netto dei Pct, sono aumentati nonostante la maggiore incertezza del quadro economico generale e hanno raggiunto i 13,5 miliardi (+8,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e +4,7% rispetto a fine 2025).

La qualità del portafoglio crediti è rimasta solida. Al 30 giugno 2026, i tassi di copertura sono cresciuti rispetto a giugno 2025: la copertura dei crediti deteriorati è salita a 53,9% (era 51,9%), analoga tendenza per il tasso di copertura delle sofferenze a 70,2% (era 69,5%). L'Npl Ratio netto è pari a 1,3% (era 1,4%) e l'Npl Ratio lordo a 2,8% (era 2,8%). Il Texas Ratio si è attestato a 21,7% (era 20,3%).

Al 30 giugno 2026 il CET1 Ratio si è attestato al 13,22%, il Tier 1 Ratio al 14,01% e il Total Capital Ratio al 16,43% (erano rispettivamente 13,21%, 13,96% e 16,22% a giugno 2025 e 14,68%, 15,49% e 17,79% a fine 2025) a fronte di requisiti minimi SREP per il 2026 pari a 8,51% per il CET1 Ratio, 10,3% per il Tier 1 Ratio e 12,7% per il Total Capital Ratio, comprensivi della riserva di capitale anticiclica pari a 0,034% e della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico pari allo 0,679%, entrambe calcolate con riferimento al 30 giugno 2026.

Gli indicatori LCR, pari a 215,4%, e NSFR, pari a 143,2%, si collocano ampiamente al di sopra delle soglie minime regolamentari del 100%.

(Teleborsa) 10-08-2026 16:14


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