Notizie Teleborsa

Gli hyperscaler potrebbero rendere l'azionario più sensibile ai rendimenti reali

News Image (Teleborsa) - Non esiste una regola generale semplice come "rendimenti più alti, azioni più basse" e la relazione tra i rendimenti dei Treasury statunitensi e le azioni è complessa, non meccanica. Tuttavia, le azioni potrebbero essere ora più sensibili ai rendimenti reali rispetto al passato, dato l'elevato peso delle società hyperscaler nell'S&P 500, le cui valutazioni si basano fortemente sui flussi di cassa futuri a lungo termine e che attualmente stanno aumentando l'indebitamento per finanziare gli investimenti. È quanto emerge da una ricerca di UniCredit sul tema.

I rendimenti dei titoli di Stato hanno subito una significativa pressione al rialzo negli ultimi mesi, raggiungendo massimi pluridecennali in alcune giurisdizioni. Sebbene tale pressione si sia per ora attenuata, le prospettive rimangono altamente incerte, riflettendo i persistenti rischi di inflazione e le politiche fiscali accomodanti, in particolare, ma non esclusivamente, negli Stati Uniti. Una delle principali preoccupazioni per gli investitori è che rendimenti elevati possano innescare una svendita sui mercati azionari. La ricerca di UniCredit, che analizzato la performance media dell'S&P 500 dal 1997 in diversi scenari di aumento dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, mostra che i rendimenti dell'S&P 500 sono stati in media positivi durante i periodi di graduale aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e solo leggermente negativi durante gli episodi di brusco aumento dei rendimenti.

"Ciò che conta di più è il fattore determinante dei rendimenti più elevati - si legge nella ricerca firmata da Luca Cazzulani, Head of Strategy, FI Strategist di UniCredit - Quando i rendimenti aumentano a seguito di un miglioramento delle prospettive economiche, l'indice S&P 500 tende a registrare una buona performance. In questo senso, l'aumento dei tassi di breakeven è un buon indicatore di una domanda robusta e di un'economia in fase di surriscaldamento. Al contrario, quando a trainare l'aumento sono i rendimenti reali, è più probabile che l'impatto sui mercati azionari sia negativo. Ciò può accadere se l'aumento dei rendimenti reali è legato a un incremento dell'indebitamento pubblico".

"Anche la velocità di variazione dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi è rilevante - viene fatto notare - Un aumento graduale dei rendimenti può essere assorbito più facilmente dagli investitori e il suo impatto può essere compensato da altri fattori positivi. Al contrario, un aumento improvviso e repentino tende a esercitare una maggiore pressione sulle valutazioni. Il contesto più sfavorevole per i mercati azionari si verifica quando i rendimenti reali aumentano in un contesto di elevata avversione al rischio, come indicato dal VIX. In questi casi, i mercati azionari tendono a registrare perdite, anche se l'aumento dei rendimenti è graduale".

Nell'attuale contesto di mercato, secondo UniCredit, è necessaria cautela. Le prospettive fiscali statunitensi comportano il rischio di disaffezione da parte degli investitori, che potrebbe portare a un aumento dei rendimenti reali. Questo tipo di movimento potrebbe essere rapido, creando un contesto sfavorevole per i mercati azionari, secondo l'analisi. Inoltre, le persistenti pressioni inflazionistiche aumentano la probabilità che la Fed debba inasprire la politica monetaria, con conseguente aumento dei rendimenti reali.

(Teleborsa) 05-06-2026 17:34

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Unicredit 73,15 -1,38 17.39.59 73,15 74,40 74,36


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.