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Giorgetti: riflettere sui tassi di interesse, l'onere del debito sale in modo preoccupante

News Image (Teleborsa) - Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, torna a mettere in guardia sui limiti della politica monetaria restrittiva della Banca centrale europea di fronte a un'inflazione che, a suo giudizio, ha un'origine diversa da quella tradizionalmente affrontata con i rialzi dei tassi.

"Ho osservato che l'inflazione deriva da uno shock di offerta, non tanto dall'andamento dell'economia e dalla domanda, che deve essere affrontato in una politica monetaria restrittiva - ha detto Giorgetti intervenendo in videocollegamento ai Portofino Talks - Certo questo può contribuire, ma di per sé non risolve il problema". Giorgetti, che si trova Dublino per l'Ecofin, ha detto di aver "invitato a riflettere sui tassi d'interesse, o meglio l'onere del debito che ha iniziato a salire in modo preoccupante", in relazione all'azione della BCE che ha già aumentato i tassi in due occasioni.

Il timore di Giorgetti è che il contesto geopolitico renda la situazione ancora più difficile da gestire con i soli strumenti della politica monetaria. "L'inflazione, se le due guerre continueranno in questo modo, è inesorabilmente destinata ad aumentare, e questo è un altro grave problema per famiglie e imprese", ha aggiunto, riferendosi ai conflitti in Ucraina e in Iran e al conseguente shock energetico che, secondo il ministro, si rifletterà in prospettiva sulle bollette di famiglie e imprese. Giorgetti ha rivendicato la necessità di un "richiamo alla realtà immediata che non si può disconoscere".

Il ministro si trova a Dublino per gli incontri informali con gli omologhi europei e i vertici delle banche centrali, tra cui la presidente della BCE Christine Lagarde, che oggi ha ribadito che i tassi d'interesse "non si muovono in lockstep" con il prezzo dell'energia. Lagarde ha inoltre ribadito la linea della BCE, condivisa anche dai vertici dell'UE, secondo cui le misure di sostegno a famiglie e imprese dovrebbero essere "mirate, temporanee e su misura", in modo da colpire il problema del caro-vita senza generare distorsioni durature una volta rientrata l'emergenza.

Proprio sul fronte del sostegno ai consumatori, il governo italiano ha scelto la strada del taglio delle accise sul diesel per attutire l'impatto dei prezzi energetici, una misura definita "temporanea" ma che finora è stata più volte prorogata, da ultimo proprio questa settimana. Nel suo intervento, Giorgetti ha allargato lo sguardo alle conseguenze dello shock energetico sulla competitività del sistema produttivo italiano. "Noi non possiamo dimenticare che l'Italia è un paese trasformatore e manifatturiero, dove l'industria conta ancora qualcosa", ha detto, definendo quello della competitività "un vero e proprio tema di emergenza" su cui ha richiamato l'attenzione dei colleghi europei.

(Teleborsa) 18-09-2026 14:28


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