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Gas, UE ribadisce stop a importazioni dalla Russia nel 2027

News Image (Teleborsa) - Si continua a parlare del gas russo mentre si avvicina la scadenza dello stop definitivo alle importazioni: dal 1° gennaio 2027 per il gas naturale (NLG) e dall'autunno del 2027 per il gas trasportato tramite gasdotto. Per i contratti a breve termine, era stata inoltre prevista la risoluzione degli accordi entro il primo semestre 2026. Tuttavia, alcuni Paesi europei, dipendenti dalle importazioni di gas dalla Russia, premono per una proroga, che la UE non è affatto disposta a concedere.

"Non torneremo indietro, anzi, stiamo procedendo alla diversificazione senza rimpianti", ha affermato Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. La precisazione è arrivata in risposta alle sollecitazioni della leader del partito di estrema destra tedesco AfD, Alice Weidel, che spinge per una ripresa delle importazioni di gas da Mosca. "L'energia a basso costo proveniente dalla Russia è stata il segreto del successo del 'Made in Germany'", ha dichiarato Wiedel, cavalcando una ascesa nei sondaggi ed aggiungendo "ne abbiamo bisogno di nuovo".

"Abbiamo una legislazione in atto nell'Ue. Proprio questo mese è entrata in vigore un'altra pietra miliare: il divieto di trasporto del gas tramite gasdotto con contratti a breve termine. - ha proseguito la portavoce di Bruxelles - I prossimi due provvedimenti entreranno in vigore rispettivamente a gennaio e settembre del prossimo anno. Si tratta di una legge già in vigore, pertanto un ritorno indietro non sarebbe possibile".

Secondo il Financial Times, l'Unione Europea rischia di iniziare la prossima stagione di riscaldamento con il livello più basso di riserve di gas degli ultimi 15 anni. Se la Germania è ancor a molto dipendente dalle importazioni di gas da Mosca, l'Italia invece ha già azzerato le forniture di gas provenienti dalla Russia a partire da gennaio 2025, dopo che nel periodo pre-conflitto coprivano circa il 40% del fabbisogno nazionale.

Oltre al gas, la strategia Repower Eu punta anche al bando sul petrolio russo, che doveva concretizzarsi nel 2025 e poi ancora nel 2026, ma è slittato ulteriormente. "Il petrolio sarà incluso, i lavori sono in corso e speriamo di poter presentare la proposta a tempo debito", ha assicurato Itkonen.


(Teleborsa) 01-07-2026 08:40


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