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Galassia OPS, Consob fa luce sui rapporti di Carleo e Di Meglio con la società che gestisce i POC

News Image (Teleborsa) - Le richieste pressanti di Consob hanno consentito di fare luce su alcuni rapporti economici tra i soggetti apicali della galassia OPS e la società che nei fatti gestisce i prestiti obbligazionari convertibili non standard (POC), che rappresentano linfa vitale per le società, a rischio di liquidazione giudiziale o coinvolte in complessi processi di composizione negoziata della crisi (CNC).

OPS eCom (ex Giglio Group), OPS Retail (già Netweek) e OPS Italia (già EEMS Italia), tutte quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan, sono state sospese da Borsa Italiana prima dell'inizio delle contrattazioni di venerdì 13 marzo e non sono state ancora riammesse agli scambi.

Dai comunicati diffusi su richiesta dell'Autorità, è emerso a ottobre 2025 è stato formalizzato tra Global Capital Investment International (GCII) e Orion Capital, società con sede a Napoli che ha come socio unico e amministratore Angelo Di Lorenzo, un contratto di mandato fiduciario avente a oggetto la gestione ordinaria del portafoglio titoli relativo al POC (sia obbligazioni, sia azioni rivenienti dalla conversione delle obbligazioni), sulla base del quale Orion Capital deve agire in nome e per conto di GCII quale gestore operativo di tale portafoglio, limitatamente agli atti di ordinaria gestione (acquisto, vendita, conversione) senza alcun potere autonomo decisionale ed esclusivamente previa specifica istruzione da parte di GCII.

Da un comunicato di OPS eCom, emerge ora che il Direttore Generale Luca Carleo ha ricevuto da Orion Capital complessivamente circa 140 mila euro nel periodo compreso tra giugno 2025 e marzo 2026, a fronte di prestazioni professionali di consulenza, relazioni e presentazioni commerciali svolte nell'ambito della propria attività professionale autonoma. Infatti, spiega OPS eCom, il Direttore Generale svolge la sua attività professionale in regime di partita IVA e, pur ricoprendo formalmente tale carica, non dispone di deleghe operative, gestionali o finanziarie. La qualifica ha prevalentemente una funzione di rappresentanza istituzionale e commerciale. La società precisa che i rapporti professionali e le relative attività di consulenza sono stati avviati in un periodo antecedente rispetto al momento in cui Orion Capital ha iniziato a operare come fiduciario nei confronti di GCII, e che i rapporti professionali tra Carleo e Orion Capital non sono sorti in funzione di (né hanno collegamenti di sorta con) attività connesse al portafoglio titoli relativo al POC.

Dallo stesso comunicato emergono anche consistenti flussi finanziari da Orion Capital e due società che fanno riferimento a Ciro Di Meglio, amministratore delegato di di OPS eCom. I saldi netti complessivi tra Deva e AP Costruzioni (due società dell'imprenditore napoletano) con Orion Capital mostrano un totale positivo di circa 309 mila euro. Viene spiegato che i versamenti effettuati in favore di Orion Capital trovano fondamento in un contratto di finanziamento stipulato tra le due società per un importo massimo di 500 mila euro, fruttifero al 5% annuo, con restituzione in 12 rate mensili (i rimborsi registrati a ottobre 2025 rappresentano le prime rate di restituzione del finanziamento). Inoltre, emergono circa 41 mila euro pagati a dicembre 2025 da Orion Capital a Ciro Di Meglio. In questo caso viene spiegato che gli importi sono stati corrisposti a fronte di prestazioni professionali rese e che non sono stati ricevuti importi da Orion Capital a titolo di provento derivante da disinvestimento di azioni né a qualsiasi altro titolo diverso dalla fatturazione di prestazioni professionali.

La Consob ricorda che i vari richiami (i cosiddetti tiraggi) delle tranche di un POC non standard da parte dell'emittente e le conseguenti richieste di conversione da parte dell'investitore unico in assenza di limiti quantitativi all'emissione di azioni rinvenienti dalle richieste di conversione da parte dell'investitore unico possono comportare un effetto di deprezzamento delle azioni, nonché effetti fortemente diluitivi sulla compagine azionaria della società.

In un'intervista a novembre 2025, con riguardo alle sconosciute società sottoscrittrici dei vari POC, Luca Carleo aveva detto a Teleborsa: "A noi non interessa da dove arrivano, l'importante è che ci sostengano con liquidità". Inoltre, aveva aggiunto: "Non sappiamo mai sostanzialmente chi sono. La nostra preoccupazione è creare valore per gli azionisti, non chiedere a uno che investe cosa fa di mestiere. In ogni caso, se le banche accettano i conti correnti immagino che i controlli antiriciclaggio li abbiano fatti".

(Foto: © Luca Ponti | 123RF)

(Teleborsa) 17-03-2026 19:26

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