FederTerziario Credito, boom domande a Fondo di Garanzia: necessario accompagnamento
(Teleborsa) - FederTerziario Credito si conferma una valida guida per le PMI che desiderano accedere al Fondo di Garanzia per le PMI gestito da Mediocredito Centrale (MCC). Nel solo primo trimestre del 2026, il Fondo ha raccolto, a livello nazionale, 60.536 domande, per finanziamenti complessivi che sfiorano i 10,9 miliardi di euro e importi garantiti per oltre 7,6 miliardi. Numeri che confermano la centralità del Fondo nell'accesso al credito delle imprese italiane, il cui unico requisito è presentarsi in banca con una pratica ben impostata e correttamente documentata.
"Molte imprese pensano che il Fondo di Garanzia sia uno strumento riservato a chi ha già un rapporto consolidato con la banca, e per questo evitano perfino di presentare domanda", osserva Maurizio Renna, presidente di FederTerziario Credito, aggiungendo che questo strumento "è pensato proprio per chi fatica a offrire garanzie proprie: la valutazione, oltre che dell'aspetto economico finanziario, tiene conto anche della qualità del progetto".
È proprio su asimmetrie informative come questa tra mondo bancario e imprenditoriale che interviene Federterziario Credito. La federazione di categoria lavora a fianco delle imprese nella strutturazione preventiva dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dal Fondo e nella scelta tra le diverse tipologie di garanzia disponibili, calibrate su dimensione e settore dell'impresa, nonché sulla costruzione strategica della posizione debitoria totale.
"Nella pratica quotidiana ci troviamo davanti soprattutto a due situazioni - spiega Laura Ingrosso, Responsabile Ufficio Credito di FederTerziario - Imprese che hanno un progetto valido ma non riescono a formalizzarlo in bilanci previsionali impostati secondo la prassi bancaria e imprese che hanno difficoltà di accesso al credito senza riuscire a individuarne il motivo. In entrambi i casi, prosegue Ingrosso, "il lavoro parte da un confronto diretto con l'imprenditore, per ricostruire la storia dell'azienda e tradurla in numeri coerenti prima di ancora di costruire il progetto futuro di sviluppo".
Per accedere al Fondo di Garanzia MCC l'impresa non presenta la domanda direttamente allo Stato, ma alla banca, che istruisce il fascicolo con bilanci degli ultimi due esercizi, visura camerale, autocertificazioni sui requisiti dimensionali e di regolarità contributiva, prospetto del finanziamento e, per le operazioni di investimento o per le start-up, un business plan. È in questa fase che possono nascere ritardi o la banca può chiedere garanzie aggiuntive, anche sulla quota di finanziamento coperta dalla garanzia statale che copre fino all'80% dell'importo finanziabile. Un percorso che FederTerziario Credito intende continuare a promuovere su tutto il territorio nazionale, nella convinzione che l'accesso agli strumenti di garanzia pubblica passi soprattutto dalla capacità delle imprese di presentarsi preparate all'appuntamento con il credito.
(Foto: Towfiqu barbhuiya on Unsplash)
(Teleborsa) 06-08-2026 17:36