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Euronext, Italia hub strategico per mercati europei a 5 anni dall'ingresso di Borsa

News Image (Teleborsa) - A cinque anni esatti dall'ingresso di Borsa Italiana in Euronext, il gruppo "sta realizzando nei fatti il progetto di un mercato dei capitali europeo", perché negli anni ha "costruito la principale infrastruttura paneuropea integrata lungo tutta la catena del valore - dal trading al clearing fino al settlement, in grado di offrire a imprese e investitori l'accesso al più grande bacino di liquidità del continente". Lo afferma Fabrizio Testa, CEO di Borsa Italiana, anticipando i temi che saranno toccati tra sette giorni al Salone del Risparmio, il più grande evento europeo dedicato al risparmio gestito e ai mercati finanziari, organizzato da Assogestioni dal 5 al 7 maggio all'Allianz MiCo di Milano.

In questi cinque anni, "infrastrutture come Euronext Clearing, Euronext Securities, MTS, oltre all'ecosistema ELITE e ai mercati MOT e GEM, sono asset nati e sviluppati in Italia, diventati pilastri dell'integrazione dei mercati europei - spiega Testa - Oggi il clearing del Gruppo è gestito da Roma, mentre Euronext Securities sta evolvendo verso un modello di CSD paneuropeo integrato, terzo in Europa con 7.800 miliardi di asset under custody e MTS che rappresenta un'infrastruttura di riferimento per il mercato dei titoli di Stato a livello europeo. Inoltre l'ecosistema ELITE si è espanso in Francia, Portogallo e Olanda".

Nella visione di Euronext, ogni paese che fa parte del gruppo vi contribuisce con le proprie specificità e in questo senso l'ingresso di Borsa Italiana ha rappresentato un passaggio chiave, rafforzando il posizionamento internazionale della piazza finanziaria milanese e, allo stesso tempo, portando all'interno del gruppo asset strategici italiani oggi al servizio dell'intero ecosistema europeo. Oggi l'Europa possiede, grazie a Euronext, un mercato con circa 1.900 emittenti e una capitalizzazione aggregata di 7.300 miliardi di euro. E la prima piazza di quotazione di obbligazioni con oltre 55.000 bond quotati. "Questi sono i risultati del nostro impegno nei confronti dell'unione dei Risparmi e degli Investimenti e dell'integrazione europea", commenta Testa, che rimane comunque consapevole che tanta strada è ancora da dare: "La frammentazione normativa e fiscale continua a rappresentare un ostacolo, e rimane la necessità di canalizzare in modo più efficace il risparmio dei cittadini europei verso le aziende del continente. L'obiettivo è mobilitare i circa 13.000 miliardi di euro di risparmi privati europei e sostenere la crescita delle imprese attraverso mercati più integrati, liquidi e competitivi a livello globale".

Sempre guardando all'integrazione dei mercati, "la tecnologia è un fattore abilitante fondamentale per questo processo - sostiene il CEO di Borsa Italiana - L'evoluzione delle infrastrutture di mercato, la digitalizzazione e l'integrazione dei sistemi consentono di migliorare efficienza, trasparenza e accessibilità, rendendo concretamente possibile un'integrazione operativa tra mercati diversi". "Tuttavia, la tecnologia da sola non è sufficiente - aggiunge - L'integrazione dei mercati dei capitali richiede anche un forte allineamento tra operatori, istituzioni e regolatori, sia a livello domestico sia europeo. Il modello federale di Euronext dimostra come sia possibile combinare integrazione e valorizzazione delle specificità locali: competenze e infrastrutture nazionali vengono messe a fattor comune, contribuendo alla costruzione di un ecosistema europeo più efficiente e competitivo".

Di tutto questo si parlerà anche nell'evento organizzato da Borsa Italiana al Salone del Risparmio. Il panel "Dall'integrazione all'innovazione: il futuro del mercato europeo dei capitali", in programma mercoledì 6 maggio dalle 11.30 alle 12.30 in Sala Amber 5 e in streaming su FR Vision, vedrà la partecipazione, oltre che dello stesso Testa, di Gregorio De Felice, presidente di Eurizon, Lorenzo Rigatti, CEO e co-Founder di BlockInvest, Anna Marucci, Head of Debt and Funds Listing Italy di Borsa Italiana, Patrizia Celia, Head of Large Caps, Investment Vehicles di Borsa Italiana. A moderare sarà Jole Saggese, giornalista di Class CNBC.

Oltre alla conferenza, Borsa Italiana è presente con uno stand dove i visitatori possono incontrare i referenti dei team di business per approfondire strategie, strumenti e iniziative relative ai diversi segmenti di mercato, dall'Equity agli ETF, dai Certificati ai Derivati, Fixed Income e Primary Markets. Sarà l'occasione per presentare novità come nuovo segmento professionale su ETFplus dedicato agli ETP su criptovalute, che consente agli investitori professionali in Italia di accedere a questi strumenti all'interno di un'infrastruttura regolamentata europea, con strumenti negoziati in euro, compensati da Euronext Clearing e regolati tramite Euronext Securities Milan.

Guardando all'adozione delle nuove tecnologie, uno dei trend più rilevanti è infatti "l'integrazione progressiva delle infrastrutture DLT con quelle tradizionali e dei digital asset nei mercati dei capitali tradizionali, in un contesto regolamentato, trasparente e sicuro - spiega Testa - Tra i progetti europei che rientrano nella prima categoria (l'integrazione progressiva delle infrastrutture DLT con quelle tradizionali, ndr) penso a PONTES - che si pone come obiettivo interoperabilità tra infrastrutture DLT e l'infrastruttura tradizionale di regolamento TARGET2 Securities (T2S) e ad APPia che si pone l'obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato primario e dell'origination, attraverso la tokenizzazione, senza impatti sistemici sull'assetto infrastrutturale esistente".

Sul fronte delle emissioni obbligazionarie - di natura private placement - "stiamo assistendo all'emissioni di bond digitali in varie giurisdizioni europee inclusa l'Italia", sostiene il CEO Borsa Italiana, secondo cui l'innovazione riguarda anche il rafforzamento dell'accesso ai mercati da parte di imprese e investitori. "In questa direzione si inseriscono iniziative come il servizio di Distribuzione Diretta nelle IPO, che semplifica l'accesso degli investitori retail all'economia reale attraverso strumenti digitali, e il Fondo Nazionale Strategico Indiretto, promosso dal MEF e gestito da CDP, che contribuirà a mobilitare risorse a supporto delle PMI quotate", spiega Testa.

Parallelamente, "continua a essere centrale lo sviluppo dei mercati tradizionali, con l'obiettivo di ampliare la base investitori, migliorare la liquidità e rendere i mercati europei più attrattivi e competitivi a livello globale - sostiene il manager - In questo contesto, la priorità per Euronext è accompagnare l'innovazione con un'infrastruttura solida e integrata, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema europeo in cui innovazione, regolamentazione e accesso al capitale procedano in modo coerente. Il contributo degli asset italiani all'interno del Gruppo rappresenta un elemento distintivo in questo percorso, rafforzando il ruolo dell'Italia come hub strategico nei mercati dei capitali europei".

(Teleborsa) 29-04-2026 14:58


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