ENI, S&P Global alza outlook a "stabile" e conferma rating "A-/A-2"
(Teleborsa) - S&P Global Ratings ha rivisto l'outlook su Eni da negativo a stabile e confermato i rating 'A-/A-2', ribadendo allo stesso tempo il rating 'A-' sull'emissione di debito senior non garantito di Eni e 'BBB' sui suoi strumenti di debito ibridi.Le motivazioni
La revisione dell'outlook - spiega l'agenzia - riflette la continua e solida performance operativa del colosso petrolifero e il miglioramento dei parametri di credito, ulteriormente supportati dalle attuali condizioni di mercato favorevoli. S&P stima che il rapporto FFO/debito della società migliorerà fino a circa il 50% nel 2026 (33% nel 2025) e che tale rapporto si manterrà intorno al 50% nel 2027 e nel 2028, nonostante le ipotesi di prezzi del petrolio e del gas naturale più bassi, grazie alla continua disciplina dei costi e all'espansione dei segmenti di attività non upstream.
Le solide previsioni
L'agenzia prevede un solido free operating cash flow nel 2026 e nel 2027, trainato da una crescita efficiente in termini di costi nel segmento upstream di Eni. A seguito della forte crescita della produzione nella prima metà del 2026, la società ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero anno, portandole a circa il 5% di crescita della produzione (rispetto al 3%-4% inizialmente previsto), e S&P prevede volumi medi totali di circa 1,8 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno nel 2026. La crescita ha beneficiato degli incrementi in tutto il portafoglio, compresi quelli provenienti da Norvegia e Africa occidentale.
Inoltre, Eni vanta un portafoglio diversificato di opportunità di crescita organica e una solida esperienza nell'esplorazione e nello sviluppo di progetti che, secondo l'agenzia, sosterranno un'ulteriore crescita della produzione e del flusso di cassa per tutto il periodo di previsione. Ciò è dimostrato anche dalla sostituzione organica delle riserve del 167% nel 2025.
S&P stima per il gruppo un flusso di cassa operativo superiore a 8 miliardi di euro all'anno nel 2026 e nel 2027, rispetto a circa 4 miliardi di euro nel 2025, sulla base dell'ipotesi sui prezzi delle materie prime, che includono 95 dollari al barile per il petrolio Brent e 20 dollari per milione di unità termiche britanniche per il gas TTF per il resto del 2026, e rispettivamente 80 dollari/bbl e 14 dollari/mmBtu nel 2027, nonché su investimenti lordi (capex) pari a 7 miliardi di euro nel 2026 e 6 miliardi di euro nel 2027.
Infine, attualmente Eni punta a rendimenti per gli azionisti pari al 35%-45% del flusso di cassa operativo. Per il 2026, l'agenzia ipotizza un dividendo base di circa 3,2 miliardi di euro e riacquisti di azioni proprie per 3,4 miliardi di euro e ciò è in linea con le previsioni dell'azienda e con la solida performance registrata nel 2026. "Nonostante questi elevati pagamenti", S&P prevede un "flusso di cassa 'discrezionale' superiore a 1 miliardo di euro nel 2026".
(Teleborsa) 01-10-2026 14:14
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni | 23,86 | -0,67 | 15.20.29 | 23,55 | 23,95 | 23,80 |