ELTI, Scannapieco sul Budget UE: "Banche promozionali pronte ad affiancare Commissione"
(Teleborsa) - Rafforzare il ruolo degli Istituti Nazionali di promozione nell'implementazione degli strumenti finanziari finalizzati a sostenere la competitività e gli investimenti nell'Unione Europea. Il tema è al centro dell'intervento di Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti e Presidente della European Long-Term Investors Association (ELTI).Nel corso del primo evento pubblico dell'Associazione, che riunisce le principali banche promozionali nazionali e istituzioni finanziarie pubbliche europee, Stefan Wintels, Ceo di KFW, ha voluto ringraziare pubblicamente Scannapieco per la sua leadership dell'ELTI. L'incontro intitolato "The future Multiannual Financial Framework: Building a stronger Europe" ha messo al centro del dibattito il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell'UE, che definisce priorità e risorse per i prossimi sette anni.
Nel panel dedicato al ruolo delle banche e istituzioni promozionali nazionali, Scannapieco si è soffermato sulla proposta della Commissione europea sul prossimo bilancio pluriennale 2028-2034, che pone l'accento su competitività, autonomia strategica e mobilitazione degli investimenti privati. Fra i punti di forza della proposta il ruolo chiave delle banche e degli istituti nazionali di promozione, secondo un modello già sperimentato con il programma InvestEU e che verrà adottato anche con uno stanziamento di risorse dedicato nel nuovo Fondo per la competitività europea (European Competitiveness Fund).
"Le banche e gli istituti promozionali nazionali sono pronte a operare come partner di lungo periodo della Commissione europea, come già dimostrato nell'ambito di InvestEU", ha sottolineato Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di CDP e Presidente di ELTI, aggiungendo "per poter operare su scala è però necessario un quadro non solo ambizioso, ma che garantisca anche prevedibilità e continuità operativa di InvestEU, nonché preservi un'architettura aperta alle istituzioni con una missione pubblica che abbiano superato il cosiddetto 'pillar assessment' della Commissione europea".
"L'efficacia di questi strumenti - ha proseguito Scannapieco - dipende dalla capacità di adattare le priorità europee alle specificità dei territori. Le banche e gli istituti promozionali nazionali, grazie alla conoscenza diretta delle economie locali, rappresentano un ponte tra gli obiettivi dell'Unione e le esigenze nazionali di cittadini, imprese e amministrazioni. In questo quadro, l'esperienza di CDP dimostra come gli strumenti europei possano essere utilizzati per mobilitare investimenti su progetti concreti ad alto impatto, anche in ambiti come l'housing sociale, contribuendo a ridurre i divari territoriali e a rispondere in modo mirato ai bisogni locali".
Negli ultimi anni il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti si è affermato come uno dei principali attuatori italiani dei programmi europei, operando in tutte le modalità di gestione della Commissione — diretta, indiretta e condivisa — grazie a una collaborazione consolidata con le istituzioni europee e gli stakeholder nazionali. CDP contribuisce a promuovere gli investimenti strategici del Paese, come avvenuto per il programma Connecting Europe Facility (CEF) del settore dei trasporti, dove CDP ha operato in qualità di partner esecutivo della Commissione. Ancora più rilevante è il ruolo svolto nell'ambito di InvestEU, dove il Gruppo CDP si posiziona come secondo partner esecutivo della Commissione europea dopo il Gruppo BEI, con circa 1,3 miliardi di euro di garanzie in gestione. Accanto all'attività finanziaria, CDP svolge anche il ruolo di advisory partner di Bruxelles, gestendo risorse per l'assistenza tecnica alla pubblica amministrazione e supportando la definizione di progetti bancabili.
(Teleborsa) 11-06-2026 20:18