EGM: stime troppo belle per essere vere guidate da M&A. Ma c'è valore nei Top Picks
(Teleborsa) - Le stime di consensus sugli utili 2026 dell'Euronext Growth Milan (EGM) sono già state tagliate dell'8%, mentre le stime sul 2027 - trainate soprattutto da operazioni di M&A come Icop-Trevi - appaiono fin troppo ottimistiche. Inoltre, il listino delle PMI italiane quotate tratta oggi a 7,4 volte l'EV/EBITDA e 15,7 volte il P/E 2026E, multipli in calo di circa il 15-20% rispetto a novembre 2025, principalmente per effetto della discesa dei prezzi più che di un miglioramento dei fondamentali. Intanto, solo 35 società su circa 200 (il 17% del totale) hanno centrato o superato le attese, mentre appena una decina ha ottenuto revisioni al rialzo su tutte le stime patrimoniali ed economiche 2026-2027.In questo scenario a luci e ombre, Value Track SIM rilancia la propria selezione di Top Picks EGM, questa volta composta da 14 titoli e sempre costruita mescolando le metriche di momentum, growth e value: un paniere che vanta in media una crescita attesa del 18-20% l'anno, margini EBITDA intorno al 17-18% e un ritorno sul capitale investito superiore al 30%, pur trattando a multipli nettamente più bassi della media di mercato. Non è un esercizio teorico: la selezione lanciata a novembre 2024 ha reso il 75,3% (ex-dividendo) in venti mesi, contro il 19,3% messo a segno nello stesso periodo dal FTSE Italia Growth.
Il mercato
Il quadro d'insieme parla di un segmento maturo e sempre più strutturato: 204 società quotate, una capitalizzazione aggregata di circa 11,6 miliardi di euro e un turnover medio mensile di circa 152 milioni di euro da inizio anno. L'indice FTSE Italia Growth segna un +7,1% da inizio 2026.
Guardando ai numeri aggregati dell'ultimo esercizio chiuso, il perimetro EGM ha generato 10,7 miliardi di euro di ricavi, con un margine EBITDA dell'11,7% e un debito netto di 1,3 miliardi, corrispondente a circa 1 volta l'EBITDA. Il giro d'affari complessivo è cresciuto del 15% anno su anno, comprensivo del contributo delle operazioni di M&A che continuano a essere una leva di crescita molto utilizzata dalle società del listino.
"I risultati sono quelli di un mercato sostanzialmente in salute - sostiene Luca Bernini, analista di Value Track SIM e co-autore del report - C'è più debito, ma bisogna da considerare circa un terzo dell'aumento del valore della produzione arriva dalla crescita per linee esterne, quindi 500 milioni di debito in più per 500 milioni di fatturato in più significa aver comprato a una volta il fatturato, un numero abbastanza sensato."
Le stime
Il consensus per il biennio 2026-2027 alza leggermente le attese su ricavi ed EBITDA aggregati, ma taglia dell'8% le stime di utile netto 2026, complice un EBIT rivisto al ribasso del 2%. Il valore della produzione dovrebbe salire a 12,7 miliardi nel 2026 e a 14,2 miliardi nel 2027, con un EBITDA che passerebbe da 1,675 a 2,012 miliardi. Ancora più marcata l'attesa sull'utile netto, atteso balzare da 522 a 723 milioni di euro tra il 2026 e il 2027, per un CAGR 2025A-27 del 76% - una traiettoria che, con un EBIT visto crescere del 29% e un utile netto addirittura del 38% nel solo 2027, appare in gran parte costruita su operazioni straordinarie (come l'integrazione Icop-Trevi) più che su crescita organica.
Sull'eccessivo ottimismo delle stime 2027, Bernini sostiene che "sia un po' endemico alle stime che vengono fatte, perché soprattutto a livello aggregato è facile che il broker sia più positivo che negativo. Per questo secondo me è importante non solo la numerosità della ricerca, ma avere una ricerca di qualità, perché dalle stime future dipendono i multipli che guardi quando vai a comprare quella società".
A trainare la revisione al rialzo del fatturato 2026 (+482 milioni di euro complessivi) sono soprattutto ICOP (+154 milioni), Confinvest Oro (+64 milioni), Reway Group (+32 milioni), Casta Diva Group (+20 milioni) e Haiki+ (+19 milioni); sul fronte opposto pesano i tagli di Energy (-22 milioni), Portobello (-20 milioni) e Pasquarelli Auto (-17 milioni), per un totale di -435 milioni. In termini percentuali, spicca il caso di Confinvest Oro, con una revisione del fatturato 2026 del +160%, mentre Datrix (-46%) e Tenax International (-38%) guidano le revisioni più negative.
Anche sull'EBITDA 2026 il traino arriva da ICOP (+31 milioni), BolognaFiere (+11 milioni) e Mare Engineering (+6 milioni), per un totale di +150 milioni; le revisioni negative (-120 milioni) sono invece guidate da Notorious Pictures (-12 milioni) e Misitano & Stracuzzi (-6 milioni). In percentuale, Franchetti (+58%) e Mare Engineering (+38%) sono le migliori, mentre Notorious Pictures (-39%) è la peggiore.
I multipli
Il mercato tratta oggi a multipli sensibilmente più contenuti rispetto a otto mesi fa. L'EV/EBITDA 2026 medio del listino si attesta a 7,4 volte, contro le 8,8 volte di novembre 2025, mentre il P/E Adjusted 2026 scende da 19,7 a 15,7 volte - un ridimensionamento di circa il 15-20% che riflette soprattutto il calo dei prezzi di borsa più che un deterioramento dei fondamentali. Significativo anche il gap con i target price del consensus: se il mercato dovesse convergere verso le valutazioni indicate dagli analisti, l'intero cluster EGM tratterebbe con un premio superiore al 60% rispetto ai livelli attuali.
"La revisione al ribasso delle stime potrebbe mostrare quelli che sono i "veri" multipli, che saranno leggermente più alti probabilmente", commenta l'analista. "Sicuramente c'è del valore, ma la selezione è ancora più importante, perché bisogna credere o meno alle stime che ci sono e questo conta più società per società che sull'aggregato", aggiunge.
Anche sul fronte della capitalizzazione, il bilancio da novembre a oggi è un saldo tra spinte contrapposte: il mercato aggregato è salito da 11,1 a 11,8 miliardi di euro (+2,2 miliardi da un lato, -1,5 miliardi dall'altro), con ICOP (+578 milioni), Officina Stellare (+422 milioni), FOPE (+146 milioni) e Next Geo (+135 milioni) tra i maggiori contributori positivi, mentre Rosetti Marino (-544 milioni) pesa da sola oltre un terzo del calo complessivo. In percentuale, Energy Time (+128%), Officina Stellare (+109%) e ICOP (+103%) guidano i rialzi, mentre Adventure (-42%) e Rosetti Marino (-35%) i ribassi più marcati.
Sulla dispersione dei risultati, Bernini sottolinea che "vale sempre un po' la regola dell'80/20: c'è un 20% di società che ha fatto veramente bene e le cui stime sono state riviste al rialzo. Poi c'è un altro 80% in cui il 20% è confermato, il 40% è stato peggiorato - in linea con i trend passati - e la restante parte di aziende che sono un po' quelle dimenticate o non seguite dal mercato per varie ragioni".
I Top Picks
Il paniere dei Top Picks è costruito incrociando tre criteri - momentum, valore e crescita - per un totale di 14 società: Bellini Nautica, DBA Group, DHH, Ecosuntek, Energy Time, E.T.S., Giocamondo Study, ICOP, Promotica, Erredue, RES, TPS, Ubaldi Costruzioni e Yakkyo.
Nel complesso, il paniere selezionato vanta caratteristiche finanziarie decisamente sopra la media del listino: una crescita attesa del 18% annuo composto sulle vendite tra 2025 e 2027, un margine EBITDA medio di circa il 17-18% e un ritorno sul capitale investito (ROCE) superiore al 30%, a fronte di multipli di ingresso più contenuti rispetto alla media di mercato - mediana di 0,6 volte l'EV/Sales, 5,3 volte l'EV/EBITDA e 10,9 volte il P/E Adjusted 2026, contro rispettivamente 1,2x, 7,4x e 15,7x dell'intero cluster EGM.
Dietro ai numeri aggregati si nascondono però profili molto diversi tra loro. ICOP è di gran lunga il titolo più pesante del paniere, con una capitalizzazione di 1,14 miliardi di euro contro i 97 milioni di RES, la seconda più grande - un vero e proprio outlier dimensionale, coerente con il ruolo di traino che l'azienda gioca su quasi tutte le metriche aggregate del mercato. Bellini Nautica è invece il caso più estremo sul fronte della crescita: l'utile netto è atteso crescere del 334% nel triennio 2025-27, e il titolo tratta di conseguenza al P/E più basso del gruppo, appena 5,5 volte gli utili 2026. All'opposto, DHH è il titolo più "caro" della selezione, con un EV/EBITDA di 9,5 volte e un P/E di 29,3 volte nel 2026, giustificati però dal margine EBITDA più alto del paniere (33%). Sul fronte della redditività, il ROCE ante imposte di Giocamondo Study è atteso salire dal 134% del 2026 fino al 462% nel 2028, mentre E.T.S. e Ubaldi Costruzioni viaggiano stabilmente sopra il 100%. Curioso anche il caso di Ecosuntek, che tratta a un EV/Sales di appena 0,1 volte - il multiplo più basso in assoluto tra i Top Picks - pur con un margine EBITDA contenuto (2%) ma in crescita attesa del 17% annuo. Sul lato della velocità di crescita, Energy Time guida la classifica con un CAGR 2025A-27 del 53% sui ricavi, del 55% sull'EBITDA e addirittura del 59% sull'utile netto.
"Nella selezione delle società buone continuano sicuramente a essere presenti società del mondo infrastrutturale e del mondo energy transition, ma probabilmente la selezione è meno concentrata rispetto al passato - afferma Bernini - C'è meno un tema unico ed è un insieme di società anche molto diverse, come del resto lo è l'intero mercato".
A completare il quadro, un gruppo di "menzioni speciali" che comprende ABP Nocivelli, ESPE, ETI, Franchetti, Intred, Magis e Officina Stellare. "Sono società che ci piacciono ma che per un motivo o per un altro non rientrano nei parametri - spiega l'analista - Su Nocivelli è pendente la vicenda legale, ESPE è raddoppiata e ha multipli molto alti, cosi come Franchetti, Intred è in un ciclo capex molto importante, Magis dipende dall'andamento dei costi delle materie prime, Officina Stellare dopo l'operazione straordinaria tratta a multipli molto elevati".
Il track record
A dare peso alla selezione è soprattutto lo storico delle performance. Il paniere lanciato da Value Track a novembre 2024, ribilanciato due volte (a luglio e novembre 2025), ha realizzato un rendimento del +75,3% (ex-dividendo) in circa venti mesi, a fronte di un FTSE Italia Growth fermo al +19,3% nello stesso periodo: un divario di quasi 56 punti percentuali a favore della selezione di Value Track, complici anche sei operazioni di public tender offer (PTO) sui titoli in portafoglio.
Anche l'ultima selezione, quella presentata a novembre 2025, ha continuato a marciare bene: +37,6% di rendimento cum-dividendo (+36,6% ex-dividendo) in circa otto mesi, contro un FTSE Italia Growth che nello stesso arco temporale si è fermato al +9,2% - un vantaggio di oltre 27 punti percentuali, con altre tre operazioni di PTO nel paniere. Su 19 titoli selezionati in quella tornata, 16 hanno chiuso in territorio positivo: a guidare la classifica Officina Stellare (+118%) ed ESPE (+99%), mentre tra i pochi titoli in rosso figurano ABP Nocivelli (-21%, penalizzato dall'inchiesta della Procura di Torino sulla gara per il Parco della Salute) e Italian Wine Brands (-14%, su un mercato del vino debole e risultati FY25 sotto le attese).
(Teleborsa) 15-07-2026 13:49
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ubaldi Costruzioni | 4,96 | -1,98 | 16.03.40 | 4,96 | 5,00 | 5,00 |
| Dhh | 28,70 | +1,06 | 10.00.51 | 28,30 | 28,70 | 28,30 |
| E.T.S. Engineering And Technical Services | ||||||
| Intred | 9,22 | -1,28 | 15.57.30 | 8,96 | 9,28 | 9,14 |
| Espe | 5,84 | -1,02 | 16.26.09 | 5,78 | 5,84 | 5,80 |
| Fope | 74,50 | +2,05 | 12.33.46 | 69,00 | 75,00 | 73,50 |
| Magis | 9,35 | -5,56 | 16.34.41 | 9,35 | 9,60 | 9,60 |
| I.Co.P. | 27,60 | +0,36 | 15.12.52 | 27,30 | 27,80 | 27,30 |
| Promotica | 3,28 | +4,46 | 16.16.42 | 3,06 | 3,28 | 3,14 |
| A.B.P. Nocivelli | 5,80 | -1,69 | 15.04.54 | 5,80 | 5,80 | 5,80 |
| Franchetti | ||||||
| Trevi Fin Ind | 3,986 | -0,30 | 16.36.14 | 3,922 | 4,046 | 4,00 |
| Mare Engineering Group | 4,46 | -0,22 | 16.10.48 | 4,40 | 4,49 | 4,48 |
| Italian Wine Brands | 18,80 | +0,00 | 16.19.20 | 18,68 | 18,82 | 18,78 |
| Casta Diva Group | 3,09 | +0,98 | 16.05.08 | 3,09 | 3,12 | 3,09 |
| Res | 7,80 | +2,09 | 15.43.27 | 7,54 | 7,80 | 7,64 |
| Bellini Nautica | 2,98 | -0,67 | 11.28.54 | 2,98 | 3,04 | 3,04 |
| Ecosuntek | 3,28 | -2,38 | 16.34.02 | 3,22 | 3,32 | 3,30 |
| Misitano & Stracuzzi | 0,664 | -2,92 | 16.36.27 | 0,626 | 0,72 | 0,69 |
| Rosetti Marino | ||||||
| Tps | ||||||
| Officina Stellare | 45,60 | -0,22 | 16.06.25 | 45,00 | 46,30 | 45,70 |
| Haiki+ | 0,573 | +4,37 | 16.12.06 | 0,537 | 0,574 | 0,537 |
| Yakkyo | 2,10 | -1,87 | 16.30.02 | 2,10 | 2,32 | 2,32 |
| Eti | ||||||
| Confinvest Oro | 2,18 | -0,91 | 12.40.17 | 2,14 | 2,18 | 2,18 |
| Pasquarelli Auto | 1,00 | -0,99 | 14.53.32 | 0,985 | 1,00 | 0,985 |
| Datrix | 1,715 | -3,65 | 16.30.17 | 1,68 | 1,755 | 1,755 |
| Energy Time | 7,40 | -2,63 | 9.54.35 | 7,40 | 7,40 | 7,40 |
| Dba Group | ||||||
| Reway Group | ||||||
| Notorious Pictures | ||||||
| Giocamondo Study | 1,32 | -2,22 | 14.29.15 | 1,32 | 1,33 | 1,33 |
| Energy | 0,672 | +0,00 | 16.11.31 | 0,67 | 0,672 | 0,672 |
| Erredue | 9,80 | +0,00 | 14.53.26 | 9,80 | 9,82 | 9,80 |
| Tenax International | ||||||
| Portobello | 1,045 | -0,48 | 13.02.22 | 1,045 | 1,05 | 1,05 |
| Next Geosolutions Europe | 15,90 | +0,32 | 16.03.40 | 15,80 | 15,90 | 15,80 |
| Adventure | 12,00 | +0,00 | 16.26.33 | 11,60 | 12,30 | 11,90 |
| Bolognafiere |