Dollaro ai minimi da 10 giorni dopo intesa USA-Iran, attesa per Fed
(Teleborsa) - Il dollaro statunitense si mantiene intorno ai minimi delle ultime dieci sedute, mentre i mercati valutari reagiscono all'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran che ha contribuito a ridurre i prezzi del petrolio e a sostenere la domanda di asset più rischiosi.Le due parti hanno dichiarato di aver raggiunto un'intesa quadro per porre fine al conflitto, con la riapertura dello Stretto di Hormuz prevista nell'ambito del memorandum che dovrebbe essere firmato venerdì in Svizzera. Restano tuttavia incertezze sui dettagli del negoziato e sul futuro del programma nucleare iraniano.
Il dollar index, che misura la valuta americana contro un paniere di valute tra cui yen ed euro, è rimasto pressoché stabile a 99,52, vicino ai minimi dal 5 giugno.
L'euro sale dello 0,32% a 1,1605 dollari, mentre la sterlina guadagna lo 0,16% a 1,3428 dollari, entrambe sui livelli più alti delle ultime settimane. Lo yen giapponese è stabile intorno a quota 160 per dollaro, livello considerato una soglia critica per possibili interventi delle autorità giapponesi.
L'attenzione degli investitori è ora rivolta alle decisioni delle principali banche centrali, tra cui Federal Reserve, Bank of Japan, Bank of England, attese nel corso della settimana.
La Federal Reserve dovrebbe mantenere i tassi nel range 3,5%-3,75% nella riunione di mercoledì, mentre i mercati seguiranno con attenzione il comunicato e la conferenza stampa del nuovo presidente Kevin Warsh.
Secondo il CME FedWatch Tool, le scommesse su un rialzo dei tassi nel corso dell'anno sono state ridimensionate, con una probabilità di intervento a dicembre scesa intorno al 50%, rispetto a oltre il 70% della scorsa settimana.
La Bank of Japan è attesa invece a un rialzo dei tassi fino all'1%, livello massimo da 31 anni, nella riunione di due giorni che si conclude domani, e potrebbe segnalare ulteriori strette future nonostante il contesto geopolitico più disteso.
(Teleborsa) 15-06-2026 10:58