Clabo, vendite primo trimestre scendono a 11,2 milioni di euro
(Teleborsa) - Clabo, società sospesa su Euronext Growth Milan e attiva nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e hotel, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con vendite nette consolidate, espresse a cambi medi, pari a 11,2 milioni di euro, registrando una flessione pari al 27,5% su base annua (-25,3% a cambi costanti). Il risultato riflette principalmente il perdurare delle difficoltà del mercato nordamericano, dove la controllata HMC ha risentito del rallentamento della domanda nel comparto della distribuzione alimentare, in un contesto macroeconomico complessivamente sfavorevole e caratterizzato da un'elevata incertezza.La capogruppo Clabo S.p.A. ha evidenziato un primo trimestre 2026 particolarmente debole. L'andamento incerto del mercato, unitamente ad alcune criticità operative connesse alla procedura di composizione negoziata, non hanno consentito il raggiungimento dei livelli di vendita dell'esercizio precedente. Le vendite (lorde intercompany) si sono pertanto attestate a 6,2 milioni, in diminuzione del 31,1%. La controllata Easy Best registra una contrazione delle vendite (lorde intercompany) del 11,5% rispetto all'esercizio precedente, principalmente riconducibile alla presenza di un fatturato one-off contabilizzato nel primo trimestre del 2025.
Il dato della PFN Adj. Clabo al 31/12/2025 di 43.949 migliaia è cambiato rispetto al valore comunicato il 14/02/2026 di 43.597 migliaia per effetto delle negoziazioni intervenute in CNC e quindi della riclassifica dei contributi Simest a fondo perduto tra i finanziamenti a medio lungo termine. La Posizione Finanziaria Netta Adjusted di Gruppo si attesta a 43,8 milioni di euro, risultando in peggioramento di 1,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2025, prevalentemente a seguito della piena attuazione dei piani di rientro concordati con i fornitori. La PFN reported, inclusiva degli effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 e delle indicazioni ESMA 05/21, per complessivi 8,1 milioni, è pari a 51,9 milioni.
Alla data attuale, sebbene il percorso di Composizione Negoziata della Crisi (CNC) risulti in una fase avanzata, la società non è ancora nelle condizioni di predisporre una situazione economico-patrimoniale in ottica di continuità aziendale, in quanto l'esito della procedura avviata non è stato ancora definito. In mancanza del perfezionamento del processo, non è possibile determinare e rappresentare con un adeguato livello di attendibilità alcuni rilevanti indicatori economico-finanziari, tra cui il Valore della Produzione e l'EBITDA. Ciò nondimeno, l'attività operativa del Gruppo prosegue regolarmente e senza criticità significative, sostenuta dalla solidità industriale e commerciale delle principali società controllate.
(Teleborsa) 15-05-2026 18:55
Titoli citati nella notizia
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