Notizie Teleborsa

Clabo, finanziamento da 10 milioni da Cherry Bank per il piano industriale al 2030

News Image (Teleborsa) - Clabo, capofila del Gruppo leader mondiale nelsettore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie, hotel e distribuzione tradizionale, e Cherry Bank, Banca specializzata nel Corporate & Investment Banking e Private & Wealth Management, comunicano che è stato sottoscritto il contratto di finanziamento a medio-lungo termine per complessivi Euro 10 milioni (la «Nuova Finanza»). L'erogazione sarà in favore di Clabo Tech S.r.l. («Clabo Tech»), società interamente controllata da Clabo e conferitaria del ramo d'azienda operativo del Gruppo, così come descritto nel comunicato stampa del 9 ottobre u.s.

Il Presidente e Amministratore Delegato di Clabo, Pierluigi Bocchini: "Con questa firma la manovra finanziaria di Clabo è completa in ogni sua parte. Il primo ringraziamento va ai nostri azionisti, che hanno atteso con pazienza e fiducia la conclusione di un percorso lungo e complesso: oggi possiamo dire loro che la Società ha una struttura finanziaria sostenibile, risorse fresche per lavorare e un piano quinquennale verificato da un professionista indipendente. Ringrazio Cherry Bank, che ha creduto nei fondamentali industriali del Gruppo e nelle persone che lo guidano, mettendo a disposizione le risorse per la fase che si apre; i creditori, che hanno accettato un patto chiaro e fondato sui risultati; l'Agenzia delle Entrate, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, e gli Enti previdenziali per il confronto costruttivo portato avanti in questi mesi; i fornitori e i clienti, che sono rimasti al nostro fianco; i dipendenti e i collaboratori, che hanno garantito la continuità della produzione e delle vendite durante tutto il processo. Tutto questo è stato fatto senza licenziare nessuno. I prossimi cinque anni non saranno anni di sola gestione del debito: con Clabo Tech in Italia, Howard McCray negli Stati Uniti ed Easy Best in Cina sotto la direzione unica di Ulisse Luccon, svilupperemo nuovi prodotti e nuovi mercati, per tornare a creare valore in modo equilibrato e orientato al lungo termine per gli azionisti e per tutti gli stakeholder".

Laura Gasparini, Chief Corporate & Investment Banking Officer di Cherry Bank: "L'operazione rientra tra le attività di Corporate & Investment Banking di Cherry Bank specializzata nelle Special Situations, Finanza Strutturata, Turnaround e Strategic Finance e Alternative Investments a supporto delle imprese e dei territori dove operano. L'intervento a favore di Clabo conferma la nostra vocazione ad offrire soluzioni finanziarie ad alto valore aggiunto e la centralità che le Marche e il loro tessuto industriale rivestono per Cherry Bank. Come Banca sentiamo la responsabilità di accompagnare le realtà produttive in tutte le fasi del ciclo di vita aziendale, soprattutto nel superamento di quelle complesse, accostando le linee di medio/lungo termine a quelle di breve termine. Questa operazione di nuova finanza, che ci auguriamo venga presto validata dal decreto di omologa, dimostra come la sinergia tra una forte visione imprenditoriale e un pronto supporto al credito sia la chiave per continuare a generare valore economico e sociale".

Il finanziamento sostiene il piano industriale 2026-2030
La sottoscrizione fa seguito a quanto comunicato il 9 ottobre 2026 in occasione della firma dell'accordo di ristrutturazione dei debiti con i principali creditori finanziari e dà attuazione a uno dei pilastri del Piano industriale e finanziario 2026-2030, verificato e attestato da un professionista indipendente.

L'erogazione è sospensivamente condizionata alla sentenza di omologa dell'Accordo di ristrutturazione già depositato presso il Tribunale di Ancona.

Il finanziamento ha durata di sei anni ed è destinato a sostenere la fase esecutiva del Piano: la piena operatività dello stabilimento di Jesi, il regolare pagamento dei fornitori, il cui credito sarà soddisfatto per intero, e lo sviluppo dei nuovi prodotti e dei nuovi mercati previsti dal Piano. Alla Nuova Finanza si aggiungono nuove linee di credito a breve termine fino a Euro 3,7 milioni messe a disposizione da Cherry Bank a supporto del capitale circolante, che si aggiungono ai circa Euro 5 milioni di linee già disponibili per l'attività corrente.

Come già comunicato l'8 giugno 2026, il finanziamento è assistito da pegno sulle quote di Clabo Tech, con diritto di voto che resta in capo a Clabo, e sui marchi Clabo. L'erogazione seguirà l'omologazione definitiva dell'Accordo da parte del Tribunale di Ancona e il perfezionamento del conferimento del ramo d'azienda operativo in Clabo Tech, attesi nei primi mesi del 2027.

A corredo della garanzia pignoratizia è previsto un mandato a vendere, attivabile in caso di escussione susseguente a un eventuale mancato rispetto dei parametri previsti dall'accordo. Poiché la cessione della partecipazione in Clabo Tech richiederebbe la preventiva autorizzazione da parte dell'assemblea di Clabo, (ai sensi dall'art. 15 Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan attualmente in vigore), è stato previsto un meccanismo volto a garantire a Cherry Bank che l'azionista di maggioranza Cla.Bo.Fin S.r.l. rilasci il proprio assenso in sede assembleare per l'attivazione del mandato stesso.

Ristrutturazione del debito da 40 milioni e riscadenziamento fino al 2035
La Nuova Finanza completa la manovra finanziaria avviata nel giugno 2025 con l'accesso alla composizione negoziata della crisi. L'Accordo, sottoscritto il 9 ottobre 2026 con i principali creditori finanziari – fondi di investimento, banche e istituzioni pubbliche – e iscritto nel Registro delle Imprese il 19 ottobre 2026, prevede, insieme alla transazione fiscale e previdenziale ex art. 63 CCII cui hanno aderito l'Agenzia delle Entrate, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, l'INPS e l'INAIL, un'esdebitazione di circa Euro 40 milioni al 30 giugno 2026 e il riscadenziamento dell'indebitamento residuo, pari a circa Euro 23,9 milioni, con piani di ammortamento fino al 30 giugno 2035.

Le rinunce dei creditori finanziari sono legate all'andamento del Piano: in caso di pieno successo, l'Accordo prevede che le somme oggi stralciate tornino loro per intero, maggiorate di un rendimento.

Clabo Tech gestirà l'attività operativa, nessun taglio al personale
Con l'omologazione, l'attività industriale e commerciale – stabilimento, marchi Orion, FB e Artic, personale, rapporti con clienti e fornitori – passerà a Clabo Tech. Clabo, che resta quotata su Euronext Growth Milan, manterrà, oltre al 100% di Clabo Tech, la proprietà dell'immobile industriale di Jesi, dei marchi e delle controllate estere Howard McCray (Stati Uniti) ed Easy Best (Cina) e proseguirà l'attività come holding del Gruppo. La guida delle tre società operative – Clabo Tech in Italia, Howard McCray negli Stati Uniti, Easy Best in Cina – è affidata a Ulisse Luccon, Direttore Generale del Gruppo, che riporta al Presidente e Amministratore Delegato Pierluigi Bocchini.

Il risanamento è stato portato a termine senza riduzioni dell'organico: tutti i 140 dipendenti dello stabilimento di Jesi passeranno a Clabo Tech e la Società ha scelto di non dare corso alle uscite incentivate su base volontaria previste dall'accordo sindacale del 18 giugno 2026. Nel corso dell'intera procedura non si è fatto ricorso alla cassa integrazione straordinaria né ad alcuna delocalizzazione. La famiglia Bocchini, azionista di controllo attraverso Cla.Bo.Fin. S.r.l., ha sostenuto il Piano con un significativo impegno di capitali propri e con garanzie a favore dei creditori, accettando per tutta la durata dell'Accordo vincoli stringenti a tutela degli stessi.

(Teleborsa) 28-10-2026 10:51

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Clabo


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.