BTP Valore, BBVA stima collocamento tra 12 e 17 miliardi di euro sulla base dei primi dati
(Teleborsa) - Sulla base dell'avvio dell'emissione, BBVA prevede che il collocamento complessivo del nuovo BTP Valore dual tranche si attesterà in un intervallo compreso tra 12 e 17 miliardi di euro.Se tale cifra venisse confermata, il fabbisogno finanziario lordo dell'Italia per il 2026 salirebbe a circa 313 miliardi di euro, pari a circa l'89% dell'obiettivo di finanziamento previsto per l'intero anno. L'emissione rivolta al segmento retail da inizio anno raggiungerebbe i 37-40 miliardi di euro, un valore nettamente superiore ai 30 miliardi di euro ipotizzati nelle proiezioni iniziali di BBVA per il 2026. Ciò avrebbe "implicazioni positive per il mercato dei titoli di Stato italiani, riducendo potenzialmente l'offerta che gli investitori istituzionali devono assorbire e/o offrendo al Tesoro maggiore margine di manovra per operazioni di gestione delle passività. Tale dinamica potrebbe, a sua volta, favorire un irripidimento della curva dei rendimenti dei titoli italiani nel segmento 2-5 anni", si legge nella ricerca firmata da Filippo Mormando, European Sovereign Strategy, e Pablo Zaragoza, Co Head Macro and Funding Strategy.
Quella iniziata oggi è la terza emissione dell'anno dedicata al segmento retail (dopo il primo BTP Valore a marzo e un BTP Italia a giugno), proponendo un'offerta a doppia tranche: i) un BTP Valore tradizionale, caratterizzato da una struttura cedolare crescente ("step-up"): 3,7% per i primi due anni, 4,1% per i due anni successivi e 4,7% per l'ultimo anno, per un rendimento a scadenza medio del 4,06%; ii) un nuovo formato denominato "Insieme", che prevede un'unica cedola corrisposta a scadenza, pari al 22,25%.
Allargando lo sguardo, gli esperti evidenziano che i costanti acquisti netti da parte degli investitori retail offrono segnali incoraggianti per il Tesoro. Al di là dell'evidente successo di questa terza operazione rivolta al pubblico retail, gli ultimi dati diffusi dalla Banca d'Italia indicano che, tra gennaio e luglio, gli investitori retail hanno registrato acquisti netti per 24 miliardi di euro, di cui 4 miliardi nel solo mese di luglio. Si tratta di "un dato particolarmente significativo, considerando che luglio non è solitamente un periodo caratterizzato da una stagionalità favorevole per la domanda retail e, aspetto ancora più importante, ha coinciso con la fase iniziale del rialzo dei rendimenti di mercato", viene sottolineato.
In questo contesto, la stima per il 2026 è di acquisti netti da parte del segmento retail pari a circa 40-45 miliardi di euro (inclusi titoli specificamente destinati al pubblico retail, acquisti in asta e operazioni sul mercato secondario). Ipotizzando condizioni di mercato sostanzialmente invariate, BBVA ritiene che tale cifra rappresenti una base di riferimento ragionevole anche per il 2027, portando potenzialmente il fabbisogno netto di finanziamento del Tesoro presso gli investitori istituzionali a 100-105 miliardi di euro, rispetto ai 125-130 miliardi di euro previsti per il 2026.
(Teleborsa) 19-10-2026 12:59