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Brent e WTI crollano dopo il cessate il fuoco e si allineano a quota 94 dollari al barile

News Image (Teleborsa) - Le quotazioni del greggio affondano dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane, sulle aspettative di una ripresa delle forniture energetiche tramite lo Stretto di Hormuz. L'annuncio è arrivato meno di due ore prima della scadenza fissata dal presidente statunitense Donald Trump, in netto contrasto con il suo precedente avvertimento di eliminazione di "un'intera civiltà" se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz, dove transita regolarmente circa un quinto del greggio destinato al commercio globale.

Nonostante il sollievo immediato, gli investitori rimangono in attesa di capire se il cessate il fuoco porterà a una risoluzione più ampia. "Significa forse che il periodo di elevata volatilità è ormai alle spalle? - fa notare Simon Wiersma, Investment Manager di ING - Tutt'altro che certo e tutto dipenderà dall'evoluzione dei negoziati, dal fatto che lo Stretto di Hormuz venga effettivamente riaperto e dal rispetto del cessate il fuoco da parte di tutte le parti coinvolte".

I futures con scandenza maggio 2026 sul petrolio West Texas Intermediate (WTI) mostra un calo del 16,2% a quota 94,5 dollari al barile, mentre i futures con scandenza giugno 2026 sul Brent segna una diminuzione del 13,9% a quota 94 dollari al barile.

(Teleborsa) 08-04-2026 12:35


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