BoJ alza i tassi al 1,0% con voto 7-1: rischio inflazione sopra target per rincaro petrolio
(Teleborsa) - La Bank of Japan ha deciso, con voto a maggioranza di 7 contro 1, di alzare il tasso overnight uncollateralized all'1,0%. Di conseguenza, anche il tasso applicato alla complementary deposit facility sale all'1,0% e il basic loan rate al 1,25%, entrambi efficaci dal 17 giugno. Contrario alla decisione il membro Asada Toichiro, secondo cui, "in relazione all'impatto della situazione in Medio Oriente, i rischi al ribasso per produzione e occupazione erano superiori ai rischi al rialzo per i prezzi", ritenendo "auspicabile che la Banca mantenesse invariate le linee guida per le operazioni di mercato monetario".Secondo la Banca centrale, "l'economia giapponese si è ripresa moderatamente, sebbene siano emerse alcune debolezze in parte dovute all'impatto della situazione in Medio Oriente". Il rialzo dei prezzi del petrolio "ha esercitato una pressione al ribasso sull'attività economica", ma il quadro resta sostenuto da "elevati livelli di profitti aziendali e da un miglioramento della situazione occupazionale e dei redditi". La Banca ha precisato che "il rischio di un significativo rallentamento dell'economia appare diminuito rispetto a qualche tempo fa", grazie alle misure governative per ridurre l'onere energetico sulle famiglie e ai "progressi compiuti nel garantire fonti alternative di approvvigionamento per le materie prime fortemente dipendenti dal Medio Oriente".
Sul fronte dei prezzi, l'indice CPI core (al netto degli alimentari freschi) "si è recentemente attestato a un livello inferiore al 2 per cento, anche per effetto delle misure adottate dal governo per alleggerire l'onere energetico sulle famiglie". Tuttavia, la Banca avverte che "il trasferimento dei prezzi derivante dal rialzo del petrolio sta procedendo a un ritmo relativamente rapido nelle transazioni business-to-business, e potrebbe estendersi a un aumento dei prezzi al consumo su un'ampia gamma di prodotti". Considerando anche che "le aspettative di inflazione di medio-lungo periodo hanno continuato a salire", la BoJ segnala "il rischio che l'inflazione core si discosti al rialzo rispetto al target di stabilità dei prezzi del 2 per cento".
Le condizioni finanziarie restano accomodanti: "i tassi di interesse reali sono stati negativi, principalmente nella fascia a breve-medio termine", mentre "la domanda di fondi da parte delle imprese e di altri soggetti è aumentata". Alla luce di questi sviluppi, "la Banca ha ritenuto opportuno adeguare il grado di accomodamento monetario nell'ottica di un raggiungimento sostenibile e stabile dell'obiettivo di stabilità dei prezzi del 2 per cento".
Sul percorso futuro, l'istituto ha precisato che continuerà a innalzare il tasso di riferimento "in risposta agli sviluppi dell'attività economica e dei prezzi, così come delle condizioni finanziarie", monitorando "attentamente l'impatto della futura evoluzione della situazione in Medio Oriente sull'attività economica e sui prezzi in Giappone".
(Teleborsa) 16-06-2026 08:16