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BCE, Lagarde spiega l'addio: non posso restare neutrale, voglio avere la libertà di parola

News Image (Teleborsa) - Christine Lagarde lascia la guida della Banca centrale europea (BCE) con alcuni mesi di anticipo perché vuole riappropriarsi della propria libertà di espressione. Lo ha spiegato la stessa presidente nella conferenza stampa che ha seguito la riunione odierna del Consiglio direttivo, nel giorno in cui ha comunicato che lascerà l'incarico il 7 febbraio 2027.

"La mia decisione è di lasciare la mia carica di presidente della Banca centrale europea dopo il Consiglio direttivo di politica monetaria di febbraio", ha detto Lagarde, rivolgendosi poi ai giornalisti presenti: "Avrete il grande piacere, e io avrò il grande piacere, di vedere quelli di voi che vorranno venire altre due volte, una a dicembre e una a febbraio. Quindi non abbiamo finito, continueremo a vederci e ne sono felice". Lagarde non ha risposto alle domande sul suo futuro ma mano che arrivavano, ma ha scelto di raggrupparle e rispondere alla fine, non dando quindi ai giornalisti la possibilità di chiederle ulteriori chiarimenti.

"Non c'è mai un buon momento per andarsene - ha affermato - Ma è insito nella governance della BCE che i presidenti e i membri del Comitato esecutivo debbano lasciare, perché il loro mandato non può essere rinnovato. Quindi la fine del mio mandato sarebbe comunque arrivata a ottobre 2027".

Quanto alle ragioni dell'uscita anticipata, Lagarde ha spiegato di voler avere, "come ho detto ai colleghi, al personale e ai governatori", "la libertà di parola, la libertà di espressione e la libertà di impegnarmi su temi che non sono di politica monetaria". In quanto presidente della BCE, ha ricordato, "io e i miei colleghi del Comitato esecutivo e del Consiglio direttivo siamo soggetti più o meno agli stessi vincoli: abbiamo un obbligo di neutralità. Commentiamo la situazione concentrandoci sulla politica monetaria. Siamo guidati da un unico mandato e non usciamo da quel mandato, perché è il prezzo che paghiamo per essere indipendenti".

"In questo momento, in relazione a molti angoli del mondo, non solo l'Europa, penso che la mia voce possa essere d'aiuto. La mia azione può essere d'aiuto, in relazione a principi che mi stanno a cuore - ha affermato - Non credo di poter restare neutrale. Non credo di potermi sentire a mio agio con quella neutralità nel momento attuale. E mi interessa la verità, e vedo la verità molto spesso danneggiata, contraddetta da rappresentazioni distorte".

Lagarde ha richiamato la propria esperienza: "Dalla posizione che ho avuto, sono stati oltre vent'anni della mia vita dedicati alle questioni economiche e finanziarie sulla scena internazionale, come direttrice generale del FMI e come presidente della BCE, ci sono cose che posso dire. Che le persone ascoltino o meno è un'altra storia. Ma sento che dovrei dire queste cose, e non posso farlo nella mia posizione attuale".

La presidente ha poi voluto rassicurare sulla tenuta dell'istituzione. "State certi che non solo la BCE proseguirà la propria attività in perfetta continuità, il processo per individuare il mio successore è già iniziato. Ci sono moltissimi candidati eccellenti, molto migliori di me, in realtà", ha detto. "Non preoccupatevi di decisioni lasciate in sospeso. No, assolutamente no. L'istituzione è solida come una roccia e continuerà a esserlo".

(Teleborsa) 29-10-2026 15:39


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