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BCE in grado di gestire incertezza e affrontare shock. Lagarde: "Monitoriamo situazione"

News Image (Teleborsa) - La Presidente della BCE Christine Lagarde, nella conferenza stampa seguita alla riunione di politica monetaria, ha mostrato un tono misurato ed ha confermato che il Consiglio è determinato ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi sul target del 2% nel medio termine, a dispetto dei rischi associati alla crisi in Medioriente ed alle pesanti ripercussioni dei prezzi dell'energia.

Oggi, la BCE ha mantenuto fermi i tassi d'interesse dell'Eurozona ancora una volta, pur rivedendo al rialzo le stime di inflazione al 2,6% nel 2026, al 2% nel 2027 ed al 2,1% nel 2028 (dall'1,9%, 1,8% e 2% rispettivamente indicati in precedenza). Nello stesso tempo, le stime di crescita sono state riviste al ribasso a +0,9% nel 2026, +1,3% nel 2027 e +1,4% nel 2028 (da rispettivamente +1,2%, +1,4% e +1,4%).

"La guerra in Medioriente ha reso le prospettive economiche significativamente più incerte, creando rischi al rialzo per l'inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica", ha confermato Lagarde in conferenza stampa, aggiungendo che il conflitto "avrà un impatto sostanziale sull'inflazione" a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia.

Lagarde ha aggiunto che le "implicazioni a medio termine" dipenderanno dalla durata del conflitto e da come l'aumento dei prezzi energetici influenzerà i prezzi al consumo e l'economia.

La Presidente della BCE ha poi spiegato che l'economia si è confermata "resiliente" negli ultimi trimestri e le aspettative sui prezzi si confermano "ben ancorate". Lagarde ha citato anche alcuni fattori positivi, quali la crescita di consumi privati ed investimenti, pur ammettendo che la guerra in Iran ha già avuto impatto sui redditi reali e sulla fiducia ed ha spiegato ed avvertito che l'impatto potrebbe essere ancora più grave.

In questa situazione - ha sottolineato - il Consiglio direttivo è "ben posizionato per affrontare questa incertezza" e "determinato a stabilizzare l'inflazione sul target del 2% nel medio termine".

"Monitoriamo attentamente la situazione", ha assicurato la Presidente, ribadendo che il Board si riserva di decidere riunione per riunione la linea di politica monetaria più appropriata, senza essere ancorato ad alcuni percorso dei tassi d'interesse.

Parlando della crisi energetica innescata dall'aumento del prezzo del petrolio, la numero uno dell'Eurotower ha affermato che l'attuale situazione "rafforza la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili". Quanto agli eventuali aiuti che i governi daranno per far fronte allo shock energetico, Lagarde ha precisato che "qualunque intervento di bilancio deve essere temporaneo, mirato e proporzionato".

(Teleborsa) 19-03-2026 15:50


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