BCE, de Guindos: aumento tassi dipenderà da come impennata greggio influirà su altri prezzi
(Teleborsa) - Qualsiasi aumento dei tassi della Banca Centrale Europea dipenderà da come l'impennata dei prezzi del petrolio greggio e di alcuni prodotti chimici, causata dalla guerra, influirà sugli altri prezzi, ha dichiarato lunedì il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos.L'aumento dei tassi quindi dipenderà "dagli effetti di secondo livello", ha affermato De Guindos durante un evento a Madrid, aggiungendo che la BCE non sarà in grado di scongiurare il primo impatto della guerra con la politica monetaria, ma ne monitorerà attentamente gli effetti secondari.
A marzo, infatti, la BCE pur mantenendo i tassi di interesse invariati aveva avvertito di essere pronta a inasprire la politica monetaria qualora gli alti prezzi dell'energia si ripercuotessero sull'economia in generale, influenzando i prezzi di altri beni e servizi.
De Guindos ha affermato che la chiusura parziale dello Stretto di Hormuz non solo farebbe aumentare i costi energetici, ma anche altre materie prime come alluminio, fertilizzanti e plastica probabilmente diventerebbero più costose.
Le parole di De Guindos arrivano dopo un fine settimana conclusosi con il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad per porre fine alla guerra. Uno stallo che ha spinto i prezzi del petrolio nuovamente sopra i 100 dollari al barile. E nel frattempo i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono aumentati, avvicinandosi ai massimi recenti.
Il tutto sta portando gli operatori a stimare una probabilità del 70% di un terzo aumento dei tassi da parte della BCE entro dicembre e la probabilità che un aumento dei tassi avvenga già ad aprile è salita al 45% dal 25% di venerdì sera.
(Teleborsa) 13-04-2026 15:04