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BCE, candidature per il dopo-Lagarde entro il 6 novembre

News Image (Teleborsa) - Le candidature per la successione di Christine Lagarde alla presidenza della BCE dovranno essere inviate dagli Stati membri entro il prossimo 6 novembre. Lo ha confermato un portavoce dell'Eurogruppo, precisando che il presidente Kyriakos Pierrakakis ha invitato gli Stati membri a trasmettere i nominativi dei candidati entro quella data. L'Eurogruppo del 9 novembre farà un primo punto sulle candidature. un primo punto sulle candidature nella riunione del 9 novembre.


L'annuncio di Lagarde


La procedura formale di successione alla BCE è stata avviata dal Consiglio lo scorso 29 ottobre, lo stesso giorno in cui si riuniva il Comitato direttivo della BCE per le decisioni di politica monetaria, in seguito alla lettera con cui la stessa Lagarde comunicava al presidente del Consiglio europeo l'intenzione di dimettersi entro il 7 febbraio 2027.

"La Bce proseguirà garantendo la piena continuità operativa", aveva assicurato Lagarde annunciato la sua decisione, perlopiù attesa, ed aggiungendo che "l'istituzione è solida e forte come una roccia". "Il processo per individuare il mio successore è già iniziato. Ci sono molti candidati eccellenti, in realtà persino migliori di me", aveva concluso Lagarde.


La procedura


La procedura di nomina del Presidente della BCE è un iter formale piuttosto rigido, disciplinato dall'articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Questo prevede che la nomina non sia competenza della BCE stessa, ma sia frutto di un compromesso "politico" raggiunto dagli Stati membri e dalle stesse Istituzioni europee e spetti formalmente al Consiglio europeo, l'organo che riunisce i capi di Stato o di governo di tutti gli Stati membri.

L'iter prende il via proprio con la raccolta delle candidature da parte degli Stati membri dell'Eurozona: il Presidente dell'Eurogruppo fissa il termine per la presentazione delle candidature, la cui appropriatezza verrà poi discussa nelle successive riunioni. Quando l'accordo politico viene raggiunto, il Consiglio europeo adotta una raccomandazione e nomina il futuro presidente a maggioranza, ma solo dopo aver "obbligatoriamente" consultato il Parlamento europeo ed il Consiglio direttivo della BCE. L'atto che chiude la procedura è la nomina formale da parte del Consiglio europeo, che adotta la decisione con maggioranza qualificata rafforzata.

(Teleborsa) 03-11-2026 11:12


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