Notizie Teleborsa

Bankitalia, elevato peso del debito pubblico rimane fonte di vulnerabilità durante tensioni

News Image (Teleborsa) - L'elevato peso del debito pubblico italiano "rimane una fonte di vulnerabilità, in special modo in presenza di tensioni sui mercati finanziari internazionali". Lo afferma la Banca d'Italia nell'ultimo Rapporto sulla Stabilità Finanziaria, sostenendo che ne è evidenza l'aumento del differenziale tra i titoli pubblici italiani e quelli tedeschi osservato immediatamente dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente.

Il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto alla fine del 2025 è salito di 2,4 punti percentuali, al 137,1%, in misura superiore alle attese. Secondo le più recenti stime ufficiali contenute nel Documento di finanza pubblica 2026, esso crescerà anche nel 2026 per poi ridursi gradualmente negli anni successivi.

Il report evidenzia anche che i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati dallo scoppio del conflitto. Il differenziale di rendimento tra i titoli italiani e quelli tedeschi, dopo aver toccato un picco di circa 100 punti base, si è però riportato su "valori storicamente contenuti e di poco superiori a quelli osservati alla fine di febbraio".

Le condizioni di liquidità sul mercato secondario dei titoli di Stato si sono "leggermente indebolite" dall'inizio di marzo. I volumi, pur restando consistenti, hanno registrato una flessione a fronte dell'incertezza su effetti e durata del conflitto. La volatilità infra-giornaliera è aumentata, il differenziale denaro-lettera dei BTP si è ampliato e le quantità quotate dai market makers si sono ridotte. Si è invece mantenuta solida la capacità del mercato di assorbire ordini di ammontare elevato senza impatti significativi sui prezzi.

Nella seconda metà del 2025 è aumentata ulteriormente la quota di titoli di Stato italiani detenuta da investitori esteri. Tale quota rimane comunque su valori più contenuti di quelli registrati negli altri principali paesi dell'area dell'euro. La percentuale detenuta dalle famiglie e dalle banche italiane è leggermente salita, mentre si sono ridotte le quote riconducibili all'Eurosistema e ai fondi di investimento italiani.

(Teleborsa) 29-04-2026 18:00


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.