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Banche europee, il conflitto in Medio Oriente non compromette la dinamica positiva degli utili

News Image (Teleborsa) - La maggior parte delle banche europee ha iniziato il 2026 con il piede giusto, grazie all'attenuarsi della pressione sui margini di interesse netti (NIM), alla ripresa della crescita dei prestiti e al proseguimento del trend positivo dei ricavi da commissioni. Lo scrive Morningstar DBRS in un'analisi sul tema.

La guerra in Iran non ha modificato sostanzialmente le aspettative di una solida performance delle banche europee nel breve termine, secondo l'agenzia di rating. Le sue ripercussioni sono in gran parte indirette, principalmente dovute all'aumento dei prezzi dell'energia, dell'inflazione e dei tassi di interesse, sebbene su scala molto più ridotta rispetto agli shock subiti in seguito alla pandemia e all'invasione russa dell'Ucraina. Un modesto aumento del costo del rischio (CoR), determinato dal rallentamento della crescita economica e dall'aumento dei prezzi dell'energia, sarà probabilmente più che compensato da un margine di interesse netto (NII) leggermente superiore, sostenuto da moderati incrementi dei tassi di interesse. Sebbene revisioni al ribasso delle stime di crescita del PIL potrebbero pesare su alcune categorie di commissioni, le elevate valutazioni azionarie, la forte domanda strutturale di investimenti, la volatilità dei mercati dei capitali e il miglioramento dell'attività di fusioni e acquisizioni (M&A) continuano a sostenere i ricavi da commissioni. Tuttavia, una possibile correzione delle valutazioni degli attivi rimane un rischio fondamentale.

"L'attività di M&A rimane solida nel settore bancario europeo, con l'Italia ancora una volta protagonista - si legge nella ricerca - Tuttavia, si sono registrate operazioni significative anche in altre giurisdizioni, mentre la Commissione europea si è mostrata sempre più ferma nell'opporsi ai tentativi dei governi di intervenire nel consolidamento del settore bancario".

Nel frattempo, l'intelligenza artificiale (AI), già un tema centrale per le banche, ha attirato un'attenzione ancora maggiore in seguito al lancio di Claude Mythos, un modello di AI in grado di identificare le vulnerabilità nelle difese informatiche delle organizzazioni. Questo sviluppo evidenzia i rischi posti dal rapido progresso dell'AI e sta spingendo le banche ad accelerare gli sforzi per rafforzare le proprie capacità di cybersecurity.

"Nel complesso, continuiamo a valutare positivamente le prospettive per le banche europee - ha affermato Sonja Forster, Senior Vice President, European Financial Institution Ratings presso Morningstar DBRS - Gli utili saranno sostenuti da trend positivi dei ricavi, da una gestione disciplinata dei costi e da una solida qualità degli attivi".

(Teleborsa) 20-07-2026 14:23


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